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Morbegno in Cantina, l’edizione 2026 guarda al futuro nel segno della tradizione

Nuove proposte, valorizzazione delle eccellenze locali e un’offerta sempre più attenta alla qualità dell’esperienza per uno degli appuntamenti di punta del turismo enogastronomico lombardo.

Morbegno in Cantina, l’edizione 2026 guarda al futuro nel segno della tradizione

Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 di Morbegno in Cantina, l’evento che ogni anno celebra l’incontro tra le eccellenze enogastronomiche della Valtellina, il patrimonio storico della città e l’accoglienza del suo territorio in programma dal 25 al 27 settembre, dal 2 al 4 ottobre, e dal 9 all’11 ottobre. L’appuntamento ha permesso di svelare le principali novità della nuova edizione, confermando la volontà di valorizzare un format capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Anche per il 2026, Morbegno si prepara ad accogliere migliaia di visitatori in un percorso che intreccia sapori, cultura e tradizioni, offrendo un’esperienza autentica alla scoperta delle antiche cantine e dei luoghi più suggestivi del centro storico.

Beduschi (Regione Lombardia): “Una delle manifestazioni che meglio raccontano l’identità più autentica della Valtellina e della Lombardia”

“Morbegno in Cantina è una delle manifestazioni che meglio raccontano l’identità più autentica della Valtellina e della Lombardia. – spiega l’Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi – Qui il vino non è soltanto un prodotto d’eccellenza, ma il risultato del lavoro quotidiano di viticoltori che custodiscono un paesaggio unico, fatto di terrazzamenti, tradizioni e competenze tramandate nel tempo. La viticoltura eroica della Valtellina rappresenta un modello virtuoso ed etico di agricoltura, capace di coniugare qualità, tutela del territorio, sostenibilità, presidio delle aree montane e valorizzazione delle comunità locali. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo patrimonio, perché significa difendere un’identità produttiva che genera valore economico, ambientale e culturale. Eventi come Morbegno in Cantina sono fondamentali per far conoscere le nostre denominazioni, le eccellenze agroalimentari lombarde e un territorio che ha saputo trasformare la propria storia e il proprio saper fare in un motore di sviluppo e di attrattività turistica”.

Del Nero (Morbegno): “Un territorio che racconta una eccellenza che fa la storia”

“Abbiamo sia il territorio sia un prodotto dal punto di vista qualitativo ed economico rilevante, creato su un’area di miellesettecento chilometri quadrati, che raccontano una storia secolare – ha dichiarato Patrizio Del Nero, Sindaco del Comune di Morbegno – una eccellenza che fa la storia, a livello nazionale ed internazionale, in una città come Morbegno che vanta un patrimonio di monumenti storici. Per i prossimi cinque anni e la nuova gestione – ha proseguito – la città si apre ed invita a visitarla, a scendere nelle cantine, dove la tipicità e l’emozione si uniscono”.

Gusmeroli (Morbegno): “Le nostre cantine, il fracconto di una comunità”

“Guardando all’immagine del logo di Morbegno in Cantina, la luce che passa, filtra dai calici, è metafora, la città apre le porte e la luce entra nelle nostre cantine, che sono il racconto di una comunità – ha dettagliato Anna Gusmeroli, Vicesindaco del Comune di Morbegno e assessore con delega al Turismo, Cultura, Istruzione e Città Alpina – è una manifestazione sinonimo di turismo enogastronomico, ma non solo l’incontro con i nostri vini straordinari, ma anche con i sapori del territorio e con le nostre cantine, che custodiscono la nostra città”.

Pelliciardi (SGP Grandi Eventi): “Verso una ulteriore crescita di Morbegno in Cantina”

“Questo evento ci consente di estendere la nostra esperienza organizzativa anche al comparto vitivinicolo – spiega Stefano Pelliciardi, CEO di SGP Grandi Eventi – nei prossimi cinque anni lavoreremo per accompagnare Morbegno in Cantina in un ulteriore percorso di crescita, valorizzandone l’identità e rafforzandone il posizionamento. L’obiettivo è ampliare il pubblico della manifestazione, coinvolgendo sempre più appassionati del vino, dell’enogastronomia e del turismo esperienziale, senza perdere il forte legame con il territorio che ne rappresenta il valore distintivo”.

Prevostini (Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina): “Un linguaggio nuovo rivolto anche ad un pubblico giovane”

“Gli eventi come Morbegno in Cantina possono parlare un linguaggio nuovo, rivolto anche ad un pubblico giovane, un pubblico che desidera vivere esperienze emozionali – ha detto Mamete Prevostini, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina – è un evento di grandissimo interesse per noi che facciamo questo mestiere con passione, in un momento molto sfidante per il mondo del vino, dove il linguaggio deve essere necessariamente quello della relazione”.

Labate (Pro loco): “Associazioni fondamentali nel creare un legame sul territorio”

“Le associazioni del territorio saranno coinvolte nel progetto, sia nell’organizzazione che nella gestione dell’evento – ha spiegato Sabrina Labate, Vicepresidente di Pro Loco Morbegno e referente PLM Servizi – accanto a loro i commercianti del centro storico avranno un ruolo fondamentale, nel creare un legame sul territorio. Ci saranno tre giri di cantine con tre tematiche diverse – ha proseguito – un quarto evento dove si incontreranno direttamente i produttori, a cui vanno aggiunti i venerdì sera, la novità di quest’anno”.

Morbegno in Cantina 2026, patrocinato da Regione Lombardia e dal Comune di Morbegno, organizzato da SGP Grandi Eventi in partnership con PLM Servizi, con la collaborazione delle associazioni del territorio, è un’esperienza di turismo territoriale che unisce degustazione, cultura, luoghi storici e sapori della Valtellina. La manifestazione conduce i visitatori attraverso percorsi diffusi nel centro storico di Morbegno, valorizzando cantine, corti e cortili come spazi di incontro tra vino, territorio e patrimonio locale.

Date: 25-26-27 settembre; 2-3-4 ottobre; 9-10-11 ottobre

Orari: venerdì 18.00-22.00, sabato 12.00-22.00, domenica 11.00-18.00