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Inaugurata al Museo della Scienza di Milano la sezione sullo Spazio

Inaugurata al Museo della Scienza di Milano la sezione sullo Spazio
museo scienza
Quattro secoli di ricerca astronomica e spaziale: da Galileo alla riproduzione di una porzione della Stazione Spaziale Interplanetaria con la cupola. Apre a Milano una nuova esposizione permanente del Museo della Scienza di Milano dedicata allo Spazio e all’Astronomia. Ecco tutti i segreti

Da oggi una nuova  esposizione permanente  del Museo della Scienza di Milano dedicata allo Spazio e all’Astronomia. Una mostra  che completa con una finestra sul cosmo le  iniziative  del più importante Museo scientifico  italiano.  Una iniziativa che intende dare risalto a  un settore, quello aerospaziale, nel quale l’Italia è presente in primo piano nello scenario mondiale con mezzi,tecnologie d’avanguardia, enti e istituti di ricerca, uomini e donne impegnati a capire e a raccontare  le frontiere dell’ignoto.

E’ infatti italiana Samantha Cristoforetti,  l’astronauta che si appresta a partire tra poche settimane per soggiornare nella Stazione Spaziale Internazionale dopo il ritorno di Luca Parmitano. Ma italiano è anche un componente importante del modulo Philae che tra tre settimane scenderà sulla cometa Gerasymenko portando a termine la missione Rosetta. Insomma, più che giustificati l’entusiasmo e la soddisfazione di Fiorenzo Galli e dei suoi collaboratori che insieme a Giovanni Caprara, curatore del progetto e presidente Ugis oltre dell’Italian Space Society,  e ai diversi sponsor hanno reso possibile la realizzazione di questa mostra. Avio, Finmeccanica, Omega, Samsung, Fondazione Cariplo, insieme ad altri partner hanno accettato la sfida partita nel 2000 e portato a termine un progetto complesso  e articolato arrivato a conclusione senza ricorrere a risorse pubbliche.
Soddisfatto anche Eugene Cernan, comandante della  missione Apollo 17,  ultimo essere umano a mettere piede sulla luna che ha regalato al Museo un frammento di roccia   lunare raccolto nel 1972 proprio durante il suo viaggio spaziale.
La nuova area spazio racconta quattro secoli di ricerca astronomica e spaziale da Galileo ai giorni nostri proponendo accanto ad alcuni affascinanti oggetti originali uno dei tre stadi del lanciatore Vega, il satellite San Marco per lo studio dell’atmosfera, il satellite per le telecomunicazioni Sirio e  la riproduzione  di una porzione della Stazione Spaziale Interplanetaria con la cupola e una ricca selezione di contenuti legati a questo eccezionale laboratorio nello Spazio.

Il percorso di visita si snoda in 27 postazioni multimediali Samsung, che includono large screen full HD, monitor Touch professionali e tablet, che consentono di approfondire la conoscenza dello Spazio e la storia dell’Astronomia e di simulare in modo realistico l’osservazione e l’esplorazione del cosmo.

Ludovica Manusardi