Sfondo giallo e scritta verde: con questa nuova identità grafica debutta “LaCivica Milano“, la lista politica che raccoglie l’eredità della civica che aveva sostenuto Giuseppe Sala nelle ultime elezioni comunali. Il progetto è stato presentato nella serata di mercoledì 11 marzo davanti a una sala gremita in via Savona, alla presenza di esponenti della giunta e rappresentanti dei municipi. A tenere a battesimo la nuova formazione è stato lo stesso sindaco di Milano. “Il civismo a Milano ha un ruolo particolare. È un dovere dare la possibilità a tutti i cittadini che si vogliono impegnare ma che non sentono di aderire ai partiti di portare il loro contributo in politica”, ha spiegato Sala.
Il primo cittadino ha sottolineato come il civismo funzioni soprattutto nelle dimensioni locali: “Il civismo e le liste civiche funzionano a livello locale e molto poco a livello nazionale. Noi stiamo pensando a qualcosa che è locale, per le prossime elezioni a Milano. Ma anche alle regionali bisogna esserci e dare spazio a chi vuole essere con noi“.
Emmanuel Conte portavoce della nuova lista
Alla guida del progetto politico è stato indicato l’attuale assessore comunale al Bilancio Emmanuel Conte, scelto come portavoce della nuova lista. “Vogliamo festeggiare un nuovo inizio e lo facciamo tutti insieme con il sorriso sulle labbra”, ha dichiarato dal palco. “Guardando questa sala così piena c’è già una prima risposta per dimostrare cosa è Milano: una città fatta di persone che non si tirano indietro e che, davanti ai problemi, si mettono insieme per risolverli. Questa è la cifra del civismo”.
Conte ha ricordato anche la nascita della lista civica nel 2021: “Il sindaco mi chiese di aiutare a costruire la lista civica con una consegna molto chiara: mettere insieme persone con competenze, una professione e la libertà di assumersi una responsabilità pubblica. Non politici di mestiere, ma cittadini che scelgono di dedicare tempo ed energie alla propria città”. Secondo Conte oggi quella esperienza si presenta come “una comunità politica che sa governare la città: non uno strumento elettorale temporaneo attorno a un candidato, ma una casa civica stabile e aperta per Milano”.
Sala: “La lista viva oltre la mia esperienza da sindaco. Il candidato sindaco? Sì alle primarie, e la lista ci deve essere”
Sala ha invitato i promotori della lista a costruire un progetto autonomo, capace di andare oltre la sua esperienza amministrativa. “Vi ho spinto molto a tagliare questo cordone ombelicale perché voi dovete sopravvivere alla mia esperienza da sindaco che si sta per concludere“, ha spiegato. “La mia vicinanza, il cuore, l’affetto e i suggerimenti ci saranno sempre, ma dovete trovare una vostra formula”. Il sindaco ha poi ribadito di non aver imposto scelte sulla nascita della nuova lista.
Guardando alle elezioni comunali del 2027, Sala ha escluso di voler indicare personalmente il futuro candidato del centrosinistra. “Non sarò io a dettare le formule per la definizione del candidato del centrosinistra. Se mi chiederanno una mano la darò, ma credo sia corretto sostenere l’idea che debbano esserci le primarie”. Il sindaco ha invitato anche la nuova lista civica a partecipare alla competizione interna alla coalizione: “È logico che se ci saranno le primarie voi ci dobbiate essere e dobbiamo essere convinti di giocare questa partita”.
Conte: “Una casa civica stabile e aperta per Milano”
“Questa esperienza civica – ha affermato Emmanuel Conte– nasce da una leadership forte che ha guidato Milano in anni complessi e decisivi. Nel 2021 il Sindaco mi chiese di aiutare a costruire la lista civica con una consegna molto chiara: mettere insieme persone con competenze, una professione e la libertà di assumersi una responsabilità pubblica”.
“Non politici di mestiere – ha aggiunto – ma cittadini che scelgono di dedicare tempo ed energie alla propria città. In questi anni quella squadra ha governato, ha preso decisioni difficili e ha imparato a lavorare insieme. Oggi si presenta come una comunità politica che sa governare la città: non uno strumento elettorale temporaneo attorno a un candidato, ma una casa civica stabile e aperta per Milano”. “LaCivica Milano nasce proprio per dare continuità e struttura a questa esperienza, rafforzando una comunità civica già ampia e radicata e offrendo uno spazio di partecipazione a chi vuole contribuire al futuro della città”.
Riva: “Milano, una città che fa accadere le cose: la città cresce se resta aperta”
“Milano – ha affermato Martina Riva – deve continuare a essere la città che si rimbocca le maniche. La città che non aspetta che le cose accadano: le fa accadere. La città che affronta le grandi sfide a testa alta. È lo spirito con cui abbiamo affrontato i Giochi Olimpici e Paralimpici ed è lo spirito che deve guidarci anche nei prossimi anni. Milano deve restare una città che attrae talenti da tutto il mondo. Ma deve avere anche l’ambizione di formare i propri giovani e accompagnarli a conoscere il mondo. Non dobbiamo preoccuparci se partono: dobbiamo preoccuparci di costruire una città in cui abbiano voglia di tornare. Studiare fuori, lavorare altrove, imparare il più possibile. E poi scegliere Milano perché è una città all’altezza delle loro aspettative. Una città degna di essere scelta. Per farlo servono politiche pubbliche chiare: investire sui giovani, tenere insieme crescita economica e sostenibilità sociale, difendere la qualità della vita urbana. Perché Milano cresce davvero solo se resta una città aperta, dinamica e capace di offrire opportunità”
Mazzei: “Governare partendo dai quartieri”
Per Marco Mazzei, assessore allo Spazio pubblico, la nuova fase della lista nasce dall’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni. “Amministrare Milano significa lavorare nei luoghi dove la città vive davvero: nelle strade e nelle piazze, nelle scuole e nei parchi, nei servizi di prossimità. È lì che si costruisce la qualità della vita delle persone”. “In questi anni tanti amministratori civici hanno lavorato proprio su questo: prendersi cura dello spazio pubblico, rafforzare la presenza delle istituzioni nei quartieri, migliorare la sicurezza urbana e il rapporto con le persone”.
Fumagalli: “Difendiamo i valori di una Milano aperta, inclusiva e che offre opportunità”
Secondo Marco Fumagalli, capogruppo della lista civica a Palazzo Marino, la crescita della lista dimostra che “a Milano esiste uno spazio forte per una politica civica, concreta e responsabile”. “Oggi compiamo un passo ulteriore: da lista elettorale a casa aperta per chi vuole mettere competenze e responsabilità al servizio della città. Nell’alveo naturale di una coalizione di centrosinistra continueremo a lavorare per difendere e rafforzare i valori di una Milano aperta, inclusiva e capace di offrire opportunità a tutti”.
La presenza nei municipi
La presenza civica è diffusa anche nei quartieri della città. Stefano Bianco, presidente del Municipio 4, sottolinea che con 32 consiglieri municipali e due presidenze l’esperienza dimostra che la politica civica funziona quando parte dai territori. Per Silvia Fossati, presidente del Municipio 7, il civismo milanese ha dimostrato di essere “una risorsa importante per la città”. Proprio per questo, aggiunge, è importante “evitare divisioni tra le diverse esperienze civiche e lavorare per rafforzare ciò che ci unisce: l’impegno per Milano e per le sue comunità”.
Da lista personale a comunità civica: un percorso di crescita
Nel percorso elettorale degli ultimi anni il civismo milanese ha registrato una crescita significativa. Nel 2011 Milano Civica ottenne il 3,87% con 23.094 voti. Nel 2016 la lista Beppe Sala Sindaco – Noi, Milano raggiunse il 7,68% con 38.674 voti, eleggendo quattro consiglieri comunali. Nel 2021 la lista Beppe Sala Sindaco (insieme con Milano in Salute) è salita al 10,83% con 48.674 voti, diventando la seconda lista della coalizione di maggioranza dopo il Partito Democratico.
Con la nascita di LaCivica Milano, l’obiettivo è trasformare quella esperienza da lista elettorale legata al nome di un sindaco in una comunità civica permanente, con l’ambizione di consolidare e organizzare nel tempo il civismo milanese. Un passaggio che i promotori definiscono raro nel panorama italiano: la trasformazione di una lista civica legata a un candidato in una realtà politica stabile in una grande città.
Il nuovo simbolo e l’identità della lista
Il nuovo simbolo mette al centro il nome LaCivica Milano in stampatello, per rafforzare il legame con l’identità della città. La scritta è in verde ramarro, il colore delle “vedovelle”, le fontanelle in ghisa milanesi, su fondo giallo Milano, tonalità che richiama i tram storici, le case di ringhiera e diversi elementi dell’arredo urbano cittadino. La forma circolare del simbolo richiama l’idea di comunità civica e partecipazione, aperta e dinamica.


