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Milano

di Fabio Massa

“Lupi? Mai stato candidato a Milano. Ora un manifesto contro Pisapia”. La proposta è di Luca Del Gobbo, capogruppo di Ncd in Regione Lombardia, che ad Affaritaliani.it spiega: “Siamo compatti e proponiamo un rinnovamento del centrodestra con Forza Italia proprio sull’esempio lombardo. Le inchieste? Si chiarirà tutto. Il Pd? Non c’è mai stata l’ipotesi di un’asse se non sulla Città Metropolitana”… L’INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Capogruppo Del Gobbo, esiste ancora l’ipotesi di Lupi sindaco di Milano dopo le mazzate della magistratura?
Facciamo una premessa. Il ministro Lupi non è mai sceso in campo. Sono stati altri ad avanzare la sua candidatura.

Soffre o s’offre…
Mettiamola così. E’ chiaro che una figura come Lupi aveva un grande appeal dal punto di vista amministrativo e dal punto di vista politico. E poi intendiamoci: se il centrodestra vuole vincere Milano bisogna ricreare l’area dei moderati. Dobbiamo costruire un programma migliore di quello di Pisapia. E questo programma deve essere incarnato da un candidato sindaco che sia di alto profilo, altissimo profilo, per una città come Milano.

Intanto ci sono le indagini.
Ad oggi il ministro Lupi non è indagato, e credo che nei prossimi giorni ci sia la possibilità di fare chiarezza su questa vicenda. Per quando riguarda la sua candidatura, non è mai stata avanzata né da lui né da Ncd. Per prima cosa bisogna creare idee concrete per la Milano di domani. Poi si pensa ai candidati.

Dopo questa inchiesta c’è chi dice: la solita Ncd, la solita Cl…
Lasciamo fuori Cl. L’impegno in politica è personale e dipende direttamente dalla scelta della persona. Bisogna lasciare fuori Cl. Ncd ha sempre dimostrato grande compattezza con il suo coordinatore regionale Alessandro Colucci, a cui riconosco la capacità di aver radicato il partito in Lombardia. Sono tanti gli amministratori locali che hanno scelto di stare con Ncd. Ncd in Lombardia non ha aree laiche o cattoliche. C’è un partito che si riconosce nei valori del PPE. Abbiamo 9 consiglieri regionali, molto uniti, che fino ad adesso hanno dimostrato che la loro compattezza è il valore aggiunto. 

E’ vero che stavate trattando con il Pd?
Abbiamo incontrato il segretario metropolitano del Pd Bussolati insieme a Colucci quando si è trattato di fare le elezioni per il città metropolitana. Noi eravamo per una lista unica costituente. Abbiamo interloquito con il Pd per questo. Ma a livello regionale ma non è mai emersa l’ipotesi di un accordo con il Pd su Lupi. Certo è che oggi riproporre il modello di un vecchio centrodestra non è più vincente. Ma possiamo ripartire dalla Lombardia per essere alternativi alla sinistra. Milano è la prima sfida importante.

Si è parlato anche di unificare i gruppi regionali di Fi e Ncd. Un ritorno al Pdl…
Forse era una proposta un po’ troppo ardita, una accelerazione estrema. E’ vero che con Fi ci sono molti contenuti in comune. Tuttavia per attirare i moderati non possiamo riproporre un Pdl 2.0. Insieme a Fi e ad altri soggetti potremmo dare vita finalmente al PPE italiano. Ci sarebbe una continuità con quello che accade in Europa. Oggi abbiamo poi una situazione nuova nella Lega. La Lega di Salvini non è più autonomista e federalista, è diventata un partito centralista, lepenista.

Mi dia un candidato possibile per Milano.
Più che un candidato vorrei lanciare una proposta: dobbiamo fare un manifesto di contenuti contro Pisapia. Milano ha fatto passi indietro rispetto alla vivibilità, alla legalità. Per Milano auspicherei un ritorno a una politica che parta dal basso.

@FabioAMassa

Tags:
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