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Milano

Pioggia di polemiche da questa mattina sul sindaco di Cantu' (Como), Claudio Bizzozero da quando in una conferenza stampa Forza Nuova ha ufficializzato il luogo deciso per il raduno di estrema destra del prossimo fine settimana, dal 12 al 14. Lui, Bizzozero, 'reo' di aver dato l'autorizzazione a che si tenga nel suo comune, dice che non si aspettava tanto clamore. Polemiche oltretutto "tardive" visto che, come ha spiegato il sindaco raggiunto telefonicamente dall'Agi "la richiesta da parte del gruppo locale di FN e' stata presentata a maggio e la risposta affermativa e' arrivata nel giro di una settimana". Quattro mesi fa. Perche'? "Per rispetto della nostra Costituzione".

"Fin dall'inizio era previsto che il raduno si tenesse a Cantu' - ha spiegato il primo cittadino -. Non ci risulta volessero farlo a Milano o altrove. L'area e' quella usata ogni anno da Forza Nuova per le sue feste. Cosi' come e' stata usata dalla Lega, dal Partito Socialista e dalla mia stessa lista civica". Si tratta di un 'campo' dove c'e' una struttura coperta che puo' ospitare un centinaio di persone e degli spazi all'aperto, con il campo di calcio, di pallacanestro. "Di solito - ha aggiunto - la usiamo per associazioni, forze politiche e anche per i campi estivi dei bambini". Il perche' della scelta di Bizzozero e' presto detto: "gli articoli 17 e 21 della nostra Costituzione". Che prevedono che le persone hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senza armi, e che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Nulla di piu'. Non c'e' alcuna motivazione politica. Quanto alla sua presenza al raduno, il sindaco assicura di non averci mai pensato ma adesso ha cambiato idea. Qualche voce diceva che sarebbe andato ad accogliere i partecipanti per portare un 'saluto'.

"Non ci sarei andato - ha detto - ma ora si', vado per principio. Per dire a loro con chiarezza che sono ospitati da una citta' che fa parte di un Paese che si onora di avere una Costituzione che ha questi valori e questi principi. Ed e' in base a questi principi che ho concesso l'uso dell'area". "L'unico motivo che avrei potuto avere per vietarla era se creava problemi di ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini, ma - ha sottolineato il sindaco - cosi' non e'. Ho parlato con il Questore e mi ha tranquillizzato in questo senso: non ci sono rischi per l'ordine pubblico". Sono stati fatti anche i dovuti sopralluoghi, almeno quattro finora, per verificare l'idoneita' della struttura. E anche su questo, assicura il primo cittadino di Cantu', e' arrivato l'ok. Le previsioni degli organizzatori, che si aspettano 'la partecipazione di militanti e anche di forze politiche amiche da tutta Europa' e' di circa 200 persone nell'arco dei tre giorni. Ma il numero sembra destinato a crescere.

REGIONE - La giunta regionale lombarda di Roberto Maroni esprime la propria "lontananza ideologica" dai "principi che animano l'organizzazione" del Festival Boreal, il raduno dei movimenti neonazisti e neofasciti europei, organizzato nel fine settimana a Cantu', nel Comasco. "Ma non possiamo impedire lo svolgimento di un'iniziativa privata autorizzata, tra l'altro, dal sindaco di Cantu'", ha spiegato l'assessore lombardo alla Sicurezza, Simone Bordonali, rispondendo a un'interrogazione presentata dal Pd in Consiglio regionale. "Concordo con il presidente emerito della Corte costituzionale Valerio Onida - ha precisato - quando sostiene l'importanza di contrastare la propagazione di ideologie di stampo fascista con risposte di carattere culturale. Del resto e' la Costituzione a garantire la liberta' di riunione pacifica da parte di liberi cittadini".

Nell'interrogazione, i Democratici chiedevano al presidente Maroni "se non ritenesse opportuna la richiesta di convocazione urgente del tavolo tecnico dell'ordine pubblico e sicurezza d'intesa con il prefetto e il questore perche' si provvedesse ad impedire la manifestazione in oggetto e ad assumere iniziative affinche' ulteriori convegni di matrice nazifascista non trovino piu' spazi e agibilita' nella nostra Regione". "Non rientra nelle competenze dell'ente regionale la convocazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, iniziativa sollecitata dal gruppo consiliare del Partito democratico in merito al raduno di gruppi di estrema destra che si svolgera' nei prossimi giorni a Cantu'", ha risposto Bordonali in aula. "La convocazione di questo Comitato - ha proseguito - e' necessaria solo in caso di comprovati problemi di ordine pubblico ed e' prerogativa esclusiva del prefetto. Ricordo inoltre che tra i componenti non figurano rappresentanti della Regione". "Quella manifestazione - ha rincarato Alfieri - e' contraria ai principi della nostra Costituzione. Non e' dunque un problema il soggetto che la convoca, ma lo sono i temi su cui e' convocata, oltre al non trascurabile fatto che rischiamo di avere in Lombardia, a Cantu', la crema dell'intolleranza e della xenofobia di tutta Europa, spesso responsabile di episodi intollerabili e funesti". "Il sindaco di Cantu' ha sbagliato, e a questo errore si sta aggiungendo quello della Regione", ha aggiunto il consigliere democratico, Luca Gaffuri. "L'incontro va fermato, lo chiediamo direttamente al prefetto, purtroppo senza il sostegno dell'amministrazione Maroni".

PRC - La scelta del sindaco di Cantu', Claudio Bizzozero, di autorizzare il raduno di estrema destra nella sua citta', in provincia di Como "e' vergognosa". Cosi' Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, commenta la decisione del primo cittadino di Cantu' di ospitare la manifestazione dell'estrema destra nel prossimo fine settimana. E chiede che intervenga il ministro dell'Interno. "E' intollerabile la concessione di spazi pubblici a nostalgici del nazifascismo - ha aggiunto Ferrero - che inneggiano a razzismo, xenofobia, violenza e antisemitismo". Rifondazione comunista si associa a tutte le persone, le associazioni, a partire dall'Anpi e ai cittadini, che stanno contestando questa decisione: "no a qualsiasi manifestazione di stampo nazifascista, a Cantu' come in tutta Italia. Se non la vieta il Sindaco deve essere il Ministro degli Interni a vietare la manifestazione".

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cantùneonazismo







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