Interrogazione del partito democratico al governo sull’ingresso di Domenico Aiello, avvocato di Roberto Maroni, nel consiglio di amministrazione di Expo. “La notizia stupisce per l’incapacita’ del presidente di Regione Lombardia di comprendere che c’e’ un palese conflitto di interessi in atto”, scrive il deputato Dem, Francesco Laforgia, con riferimento al fatto che Aiello difende Maroni dalle accuse di aver esercitato pressioni per far ottenere contratti a due collaboratrici, di cui una proprio nella societa’ Expo. “Insieme al collega Peluffo ho presentato una interrogazione per sollecitare il governo a esprimersi e a prendere una posizione netta, contro quello che riteniamo un atto inopportuno, ancor di piu’ se adottato a pochi giorni dell’inizio dell’esposizione universale – spiega Laforgia -. Come puo’ un avvocato che nel corso del procedimento in corso ha richiesto dei documenti a Expo, per difendere il presidente Maroni, entrare nel cda della societa’ stessa?”.
Il Movimento 5 stelle lombardo si rivolge invece all’assessore regionale all’Expo, Fabrizio Sala. “Maroni e’ indagato perche’ avrebbe favorito assunzioni in Expo ed e’ difeso dall’avvocato Aiello. Expo potrebbe essere parte lesa. L’avvocato e’ anche nel consiglio di amministrazione di Expo. Di chi fara’ gli interessi nel corso del processo? Della societa’ Expo o del cliente Maroni?”, si chiede il capogruppo M5s al Pirellone, Dario Violi. “L’interrogazione e’ un atto dovuto perche’ il conflitto di interessi in questo caso e’ palese. La Regione deve spiegare tutti i perche’ di una nomina cosi’ ambigua. Il silenzio di Maroni e delle forze politiche di maggioranza su questo caso e’ inquietante”.
