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Milano
Nomine in Comune, D'Alfonso: "Riconfermare tutti gli uscenti"

di Fabio Massa

Franco D'Alfonso, assessore al Commercio e persona vicinissima al sindaco, in un'intervista ad Affaritaliani.it parla delle nomine: "L'interventismo del Pd? Noi non ce ne siamo accorti. Abbiamo sempre cercato la competenza nei nominati, senza manuali o quote. Atm? Giusto che Rota sia presidente e dg. Se si vorrà cambiare, lo si farà alla fine del suo prossimo mandato". E conclude: "Sono dell'idea che dovremmo riconfermare, dove possibile, tutti gli attuali vertici in scadenza..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Sulle partecipate il discorso del sindaco è stato pieno di significati...
I
l discorso del sindaco mi è sembrato prima di tutto un discorso dei suoi: non lascia zone d'ombra. Dice sempre chiaramente le cose come le pensa e come si sta muovendo. Questo lo diamo per scontato, ma è una notevole innovazione della politica. E' un discorso molto pragmatico, come sempre fa Giuliano. Affronta le questioni e cerca di trovare le soluzioni migliori. Ha riaffermato le sue convinzioni profonde su alcuni punti, ad esempio sulle nomine.

A proposito di nomine, pare ci sia uno scontro in atto con il Partito Democratico.
Per essere sincero può darsi che io sia stato distratto, ma questa volontà di interventismo del Pd in giunta noi non l'abbiamo avvertita...

A livello di segreteria però ci sono state molte dichiarazioni.
Ciascuno può dire quel che vuole nelle segreterie. Fino a che questo non si trasforma in atti di interferenza, questo non rileva. Noi non li abbiamo sentiti, questi atti di interferenza.

E' cambiato qualcosa con la nuova segreteria, a livello di rapporti?
Da quando c'è la nuova segreteria il Pd fa vedere che esiste come partito. Nel senso che hanno preso un po' di iniziativa e confronti dei quali non conoscono i dettagli, ma mi sembra mettano in fila i problemi e cerchino di avviare una discussione su questi temi. E' un fatto positivo, questo.

E quando parlano di nomine è meno positivo?
Questa giunta e questo sindaco hanno una linea molto precisa per quanto riguarda le nomine. Non ci sono quote e manuali di nessun genere. Vengono fatte delle nomine sulle base di un principio di aderenza al disegno che la politica della giunta vuole realizzare attraverso le partecipate. E in base a un criterio di competenza. Stop. Non si è mai chiesta la tessera di partito. Si è sempre verificata la consonanza tra il sindaco e la giunta, e i nominati. Questo ha portato, ad esempio, alla conferma di Predeval alla Sogemi. Predeval era stato nominato dalla Moratti.

Ora scade, però. Dovrà lasciare.
Sì, dovrà lasciare perché ha fatto i due mandati. Speriamo però di mantenere con lui un rapporto di collaborazione per quanto riguarda una materia sulla quale abbiamo visto grandi passi avanti.

Su Atm il Pd chiede una direzione generale staccata dalla presidenza. Questa richiesta come è stata presa dal sindaco?
A me non risulta che sia stata fatta questa richiesta.

E' apparsa sui giornali.
Questa idea che le richieste e le discussioni si facciano sui giornali fanno parte di una concezione della politica superata. Non è ricevibile. Non c'è mai stata una richiesta del Pd di questo tipo. In termini generali bisogna essere molto pragmatici. Prendiamo ad esempio la Metropolitana Milanese. Il presidente Valotti non è un manager inserito nella struttura, e fa egregiamente il ruolo di presidente. Quindi le funzioni sono distinte. Nel caso dell'Atm e della Sea, per ragioni diverse la carica di presidente e direttore generale, è assieme. Nel caso dell'Atm perché Rota è un presidente manager ed è entrato con questo compito preciso. Nel caso di Modiano perché c'è una situazione delicata con il socio di minoranza. Credo che se i tempi cambiassero, e se in Sea si dovesse completare il riassetto societario, è molto probabile che la società deciderà di distinguere le cariche di garanzia e operative. Il caso di Atm è la stessa cosa: quando Bruno Rota esaurirà il prossimo suo mandato, ci potrebbero essere ruoli distinti.

Non adesso.
No. Non adesso. Con Expo la città sarà sottoposta a una prova molto dura e molto complessa. Non mi sembra una cosa furba mettersi a toccare, a un anno di distanza, dei punti che tengono e sono d'eccellenza. In generale il mio consiglio è quello di dire che se ci sono situazioni non critiche, con problemi, andrebbero riconfermate tutte le cariche esistenti almeno fino alla fine del 2015. Io credo che nel bene o nel male, ci sia una squadra di governo della città, un gruppo dirigente, che è all'ultimo miglio. Lasciamoli correre fino in fondo. Non è furbo cambiarli adesso. Dopo il 2015 si faranno le valutazioni. Lo dico scherzando: ho già prenotato un charter per i Caraibi. Sarà certamente pieno. O perché andiamo tutti a riposarci per il trionfo, oppure perché dovremo scappare perché inseguiti dai cittadini.

@FabioAMassa

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