Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Non solo anziani: la truffa del finto carabiniere colpisce una 28enne, in manette un uomo di 39 anni

Non solo anziani: la truffa del finto carabiniere colpisce una 28enne, in manette un uomo di 39 anni

La telefonata sulla finta rapina e i gioielli “da portare in caserma”. Bloccato dalla Polfer vicino alla Stazione Centrale, refurtiva recuperata

Non solo anziani: la truffa del finto carabiniere colpisce una 28enne, in manette un uomo di 39 anni

La truffa del finto carabiniere non colpisce solo gli anziani. A cadere nella trappola, martedì 18 agosto a Milano, è stata una donna di 28 anni, convinta al telefono che i suoi gioielli dovessero essere sottoposti a verifiche urgenti dopo una rapina appena avvenuta in città. Un uomo di 39 anni si è presentato alla sua porta, ha esaminato oro, orologi e contanti e li ha raccolti in una busta con la scusa di portarli in caserma. A interrompere il raggiro è stato il controllo degli agenti della Polizia ferroviaria, che avevano notato quell’uomo aggirarsi con fare sospetto davanti alla stazione Centrale e lo avevano seguito fino a uno stabile di via Rubens. Addosso aveva gioielli e denaro per circa 4mila euro: è stato arrestato per tentata truffa aggravata.

La finta rapina e le “verifiche urgenti” sui preziosi

Solo risalendo alla provenienza di quei beni gli investigatori hanno ricostruito ciò che era appena avvenuto nell’appartamento. La proprietaria aveva ricevuto poco prima la telefonata di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine, che le aveva parlato di una rapina commessa in città e della necessità di verificare con urgenza i preziosi custoditi in casa. Un allarme inventato col fine di spaventare e preparare il terreno alla visita di un finto incaricato.

Il 39enne si è presentato alla porta a pochi minuti dalla chiamata. Ha chiesto di vedere gioielli, orologi e denaro, li ha esaminati e li ha raccolti in una busta annunciando che sarebbero stati trasferiti in caserma per ulteriori accertamenti. Mentre l’uomo era in casa, i complici tenevano la donna in linea, continuando a darle istruzioni e impedendole di riagganciare.

Preziosi restituiti, arresto per tentata truffa aggravata

L’intervento della Polizia di Stato ha sventato il piano prima che il bottino sparisse. I preziosi sono stati recuperati durante il controllo in strada e restituiti alla legittima proprietaria nel giro di poche ore, mentre il 39enne, cittadino italiano già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette con l’accusa di tentata truffa aggravata. Restano da individuare i complici, quelli che dall’altro capo del telefono gestivano la messa in scena.