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Nubifragio su Milano e Brianza, grandine come palle da tennis e alberi abbattuti

Raffiche di vento e pioggia intensa nella notte tra giovedì e venerdì. Danni soprattutto nell’hinterland sud e nel Monzese: parabrezza distrutti, tetti colpiti e strade invase dai rami. Nessun ferito

Nubifragio su Milano e Brianza, grandine come palle da tennis e alberi abbattuti
(dalla pagina facebook Meteo Pedemontana Forlivese)

Alberi sradicati, rami finiti sulle carreggiate, tetti e pannelli fotovoltaici danneggiati e decine di automobili con i parabrezza infranti. È il bilancio del violento temporale che nelle prime ore di venerdì 17 luglio ha attraversato Milano, l’area metropolitana e ampie zone della Brianza. Le prime precipitazioni hanno raggiunto il Milanese intorno alle 4 del mattino, arrivando da Ovest dopo aver investito le Prealpi e l’Altomilanese. Pioggia intensa e forti raffiche di vento hanno provocato numerose richieste di intervento ai vigili del fuoco, impegnati soprattutto nella rimozione di alberi e rami caduti lungo le strade.

I danni nell’hinterland meridionale

Secondo il comando provinciale dei vigili del fuoco, le situazioni più critiche nell’area metropolitana si sono registrate nei Comuni a sud di Milano, in particolare a Pieve Emanuele e Rozzano. Le squadre sono intervenute in diversi punti per liberare le carreggiate e mettere in sicurezza alberi pericolanti. Non risultano persone ferite, ma il maltempo ha provocato disagi alla circolazione e danni diffusi.

Grandine violenta nel Monzese

La perturbazione ha colpito con particolare intensità anche la provincia di Monza e Brianza, soprattutto nei territori di Cesano Maderno, Meda, Bovisio Masciago e Limbiate. A provocare i danni maggiori è stata la grandine. I chicchi, secondo le immagini pubblicate sui social dai residenti, avrebbero raggiunto dimensioni paragonabili a quelle di uova o palle da tennis. Numerosi parabrezza sono stati mandati in frantumi, mentre sono stati segnalati danni a tapparelle, coperture degli edifici e impianti fotovoltaici. Sui gruppi cittadini, riferisce il Corriere, sono emerse anche polemiche per la presunta insufficienza delle comunicazioni preventive. Per la zona era stata infatti diramata un’allerta gialla, mentre la violenza del fenomeno avrebbe colto molti residenti di sorpresa.

Particolare apprensione si è registrata a Meda, dove il temporale ha riacceso il timore di nuovi allagamenti. La città era già stata duramente colpita nell’autunno precedente, quando alcuni corsi d’acqua avevano invaso le strade del centro. Disagi anche a Lesmo, nella Brianza settentrionale. In via Lambro un grosso albero, sradicato dalle raffiche, è caduto sulla carreggiata proprio mentre transitava un’automobile. Il conducente è rimasto illeso.

Il secondo fronte e il crollo delle temperature

Poco dopo le 6 un secondo fronte temporalesco, proveniente anch’esso dal Piemonte, ha attraversato il territorio portando con sé un brusco abbassamento delle temperature. A Zibido San Giacomo, secondo i dati della stazione del Centro Meteorologico Lombardo, si è passati dai 26 gradi registrati intorno alle 3 ai 18,5 gradi rilevati poco prima delle 6: una diminuzione di oltre sette gradi nel giro di poche ore. Nel Comasco il maltempo ha provocato anche una piccola frana a Colonno. La strada statale Regina è stata temporaneamente regolata a senso unico alternato per consentire la rimozione del materiale e la pulizia della carreggiata.