La polizia giudiziaria di Milano, su ordine dei pm Antonio D’Alessio e Luigi Orsi, ha effettuato stamane un ordine di esibizione di documenti nella sede di Expo. L’attivita’ investigativa rientra nell’ambito di un’indagine che ipotizza, tra gli altri reati, la turbativa d’asta. Al momento il fascicolo e’ a carico di ignoti. In particolare, sotto la ‘lente’ degli inquirenti ci sono 4 appalti, tra cui quelli relativi alla vie d’acqua e alla darsena del capoluogo lombardo.
Sono quattro gli appalti sospetti al centro dell’inchiesta che giovedì ha portato la pg della Procura di Milano negli uffici di Expo per acquisire documentazione: si tratta delle gare che riguardano come detto le Vie d’acqua, la Darsena, il Campo Base e la Passeggiata Merlata. La nuova inchiesta, ancora a carico di ignoti e nella quale si ipotizza la turbativa d’asta, il falso ideologico e altri reati documentali, è stata avviata in seguito alla trasmissione di atti da parte della Guardia di Finanza di Roma. Nell’inchiesta, coordinata dai pm Orsi e D’Alessio, invece, spuntano per la prima volta gli appalti sul Campo Base, una sorta «cittadella» con centinaia di posti letto, mense, lavanderia, allestita per operai, impiegati e tecnici, oltre alla «Passeggiata Merlata», un percorso che collega il sito espositivo Cascina Merlata, altra area residenziale che dovrebbe ospitare staff e delegazioni durante il semestre dell’ Esposizione Universale.
