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Milano
Nuova inchiesta Expo, l'amarezza di Pisapia: "Preoccupazione enorme"

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia ha ammesso una "amarezza e preoccupazione enorme dopo la nuova inchiesta che ha visto nel mirino anche alcuni appalti relativi a Palazzo Italia a Expo ma ha invitato a "non farsi prendere da pessimismo, ne' ad abbassare la guardia". In un intervento a Radio Rai Uno, il sindaco ha ricordato che anche il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha voluto voltare pagina rispetto agli scandali e questo, ha chiarito, "non vuol dire che non ci sono stati, ma se ci sono state le inchieste e le misure cautelari vuol dire che i controlli hanno funzionato". Pisapia ha comunque ammesso che c'e' stata "meno attenzione che sull'antimafia".

Un prima e un dopo Cantone avrebbe messo Expo a riparo dalla corruzione. E' quanto invece spiegato dal commissario unico, Giuseppe Sala, che chiamato a commentare la recente inchiesta sulle Grandi opere che ha nel mirino anche alcuni appalti relativi a Palazzo Italia, ha ricordato di occuparsi di "Expo da 5 anni. Sapevamo che era una cosa complessa - ha spiegato - e abbiamo cercato sempre aiuto. Abbiamo inviato 3mila procedimenti alla ex autorita' che vigilava sui lavori pubblici e non abbiamo mai ricevuto, mai avuto risposte, ne' osservazioni. Poi e' arrivato Cantone e da allora - ha concluso Sala - suppongo non ci sia piu' da discutere nulla". Sala ha anche aggiunto che per Expo l'imprenditore Stefano Perotti non risulta coinvolto nei lavori del sito. Il commissario unico dell'evento ha spiegato che e' stata "fatta una verifica e - ha detto - non risulta da nessuna parte rispetto a aziende che hanno vinto appalti. Forse - ha aggiunto - si e' dato da fare dietro le quinte per gare di altre imprese". Sala ha quindi reso noto di aver "sentito" il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone: "Stiamo verificando gli atti".

Lo stesso Stefano Cantone, presidente Anac, commenta di essere pronto a "valutare" atti e ricadute dell'inchiesta della procura di Firenze che ha coinvolto anche appalti relativi a Palazzo Italia a Expo. Ai microfoni di Radio Anch'io di Radio Rai 1, Cantone ha detto di non aver avuto ancora "materialmente tempo di analizzare gli atti che - ha chiarito - abbiamo chiesto e ricevuto dalla Procura di Firenze". Cantone ha comunque voluto chiarire che si tratta di "fatti precedenti alla costituzione" dell'autorita' anticorruzione per Expo, ribadendo che la Anac e' comunque pronta a "verificare se ci sono iniziative da prendere perche' - ha fatto notare - si tratta dell'appalto piu' importante di Expo, Palazzo Italia e' un po' l'immagine del paese e ha anche una situazione di ritardo".

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giuliano pisapiagrandi opereexpo






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