Via libera allo schema di accordo di collaborazione tra Comune di Milano e Regione Lombardia per coordinare le procedure legate all’attuazione della Grande Funzione Urbana San Siro. L’intesa serve a organizzare tempi e competenze dei due enti, semplificando l’iter amministrativo, evitando sovrapposizioni e consentendo il rispetto delle scadenze previste per i diversi procedimenti.
Cosa prevede lo “stralcio 1”
L’accordo riguarda in particolare il cosiddetto “stralcio 1” del progetto complessivo di riqualificazione dell’area di San Siro. Questa prima fase comprende la realizzazione del nuovo tunnel Patroclo, la costruzione del nuovo stadio e la successiva demolizione parziale dell’attuale impianto. La società Stadio San Siro Spa ha presentato lo scorso 16 marzo la proposta di Piano attuativo, ora al vaglio del Comune nell’ambito dell’istruttoria già avviata. Dopo il parere finale sulla Vas, la Valutazione ambientale strategica, il progetto di fattibilità tecnico-economica dello stralcio sarà esaminato dalla Regione per gli aspetti relativi alla Via, la Valutazione di impatto ambientale, nell’ambito della Conferenza di servizi decisoria.
Autorizzazioni entro l’estate 2027
L’obiettivo fissato da Comune e Regione è concludere tutte le procedure autorizzative, comprese quelle ambientali, entro 560 giorni dalla presentazione del Piano attuativo. La scadenza indicata è quindi l’estate del 2027. “Il Comune sarà disponibile ad anticipare ovunque possibile le proprie attività”, ha spiegato la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo. Secondo Scavuzzo, in presenza di riscontri tempestivi da parte della società, sarà possibile lavorare per avviare la costruzione del nuovo stadio nel secondo semestre del 2027. Il cronoprogramma si inserisce anche nella prospettiva della candidatura di Milano a ospitare la fase finale degli Europei di calcio Uefa 2032.

