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Offrì aiuto a una turista per trovare l’ostello e la violentò: arrestato un 25enne

Undici giorni dopo i fatti scatta l’ordinanza del Tribunale. La 21enne era riuscita a scappare e si era fatta soccorrere dall’autista di un tram

Offrì aiuto a una turista per trovare l’ostello e la violentò: arrestato un 25enne

Il venticinquenne di origine peruviana accusato di avere violentato una turista colombiana di 21 anni a Calvairate è stato arrestato. L’uomo è stato condotto in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Milano su richiesta della Procura. L’accusa è violenza sessuale, i fatti risalgono alla notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto in un appartamento della zona di via Molise.

L’aggressione

La ventunenne era arrivata da poco in Italia per una vacanza e si era trovata senza batteria nel telefono, quindi senza mappe, senza contatti e senza modo di verificare dove si trovasse l‘ostello che aveva prenotato. In quella condizione ha incrociato lo sconosciuto che si è offerto di accompagnarla. Secondo un’altra versione agli atti, la proposta sarebbe stata quella di farle ricaricare il telefono a casa propria. L’uomo avrebbe dunque portato la giovane nell’appartamento di via Molise, dove l’avrebbe aggredita, minacciata e costretta a subire atti sessuali.

La fuga fino al capolinea del tram

Grazie a un momento di disattenzione dell’aggressore, la giovane è riuscita a scappare. Uscita dallo stabile ha chiesto soccorso a un conducente in servizio presso il capolinea di una linea tranviaria. L’uomo ha subito chiamato il 112: è quella telefonata che ha permesso ai militari di ricostruire il tragitto, individuare l’abitazione e arrivare all’uomo.

L’arresto

Il nome dell’indagato, dunque, era noto agli investigatori fin dalla prima notte. I carabinieri lo avevano identificato e denunciato nel giro di poche ore. Dopo la valutazione degli elementi raccolti la Procura ha chiesto una misura cautelare e il giudice l’ha disposta nella forma più severa, ravvisando sia i gravi indizi di colpevolezza sia il rischio concreto che l’uomo tornasse a delinquere. Da lì l’esecuzione dell’ordinanza, undici giorni dopo l’aggressione.