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"Il piano urbano di mobilità sostenibile non è un libro dei sogni. È un passo in avanti per migliorare qualità della vita della città. È un provvedimento atteso da 10 anni e che ha mosso i suoi primi passi con il referendum del 2011". Lo ha detto il sindaco di Milano Pisapia durante l'incontro a Palazzo Marino sul Pums. "Il piano urbano di mobilità sostenibile non è un libro dei sogni. E' un passo in avanti per migliorare la qualità della vita della città. E' un provvedimento atteso da 10 anni e che ha mosso i primi passi con il referendum del 2011 su Area C". Con queste parole il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha promosso a pieni voti il PUMS (piano urbano di mobilità sostenibile) tema al centro dell'incontro svoltosi stamattina a Palazzo Marino. "Il piano - ha aggiunto il sindaco - sarà curato attraverso un confronto diretto con gli enti locali, gli operatori coinvolti, i cittadini e un comitato scientifico". Tutti insieme elaboreranno un documento seguendo le dieci linee guida indicate dal Comune. Tra queste lo sviluppo del bike sharing, la liberalizzazione del car sharing e l'istituzione di isole pedonali e zone 30.

"Con 3 mila biciclette a disposizione Milano è quinta in Europa come mezzi - rivela l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran - Inoltre per Expo è prevista la realizzazione di 100 km di piste ciclabili. Tutti interventi per cui l'amministrazione comunale ha già stanziato 22 milioni di euro dall'inizio del mandato. Investimenti che continueranno". Serve però un aiuto anche da parte di Stato e Regione. "Il contributo pubblico da parte di governo e regione è sceso dal 53% al 42% negli ultimi tre anni. Milano sta facendo i salti mortali per tenere l'abbonamento del trasporto pubblico al prezzo attuale. Serve maggior attenzione da parte dello Stato" ha chiosato Maran. Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Erasmo D'Angelis, presente all'incontro, ha raccolto l'invito dell'assessore ed ha promesso risorse derivanti dalla spending review. Tra gli effetti positivi del PUMS, spiegano dall'amministrazione, ci sarà sicuramente un risparmio in termini di occupazione di suolo e di utilizzo della seconda macchina da parte dei cittadini. Sulla tempistica il Comune non si sbilancia. Tra settembre e novembre ci saranno degli incontri d'ascolto tra enti coinvolti, zone e Comune. Poi due passaggi in Consiglio come fu per il Pgt e infine una fase di osservazione a partire da gennaio 2014. L'obiettivo rimane comunque uno solo: rendere Milano una città più "vivibile, efficiente e moderna".

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