Non era tornato a casa al termine del turno e non rispondeva al telefono. È stata la compagna a dare l’allarme per Giovanni Chiari, operaio di 47 anni residente a Concordia sulla Secchia, nel Modenese, trovato morto nel pomeriggio di giovedì 27 agosto all’interno dello stabilimento Fertben di via Marconi, a Poggio Rusco, nel Mantovano. Secondo i primi accertamenti, a provocare il decesso sarebbe stato un arresto cardiaco.
L’allarme e il ritrovamento sul retro dello stabilimento
L’ultima volta che un collega aveva visto Chiari erano circa le 15. Il 47enne stava svolgendo regolarmente le proprie mansioni e avrebbe dovuto terminare il turno alle 16.30. Quando l’orario di rientro è trascorso senza sue notizie, la compagna ha tentato più volte di contattarlo. Non ricevendo risposta, ha telefonato al datore di lavoro chiedendo di verificare se l’uomo fosse ancora all’interno dell’azienda.
È stato quindi il titolare della Fertben a controllare gli spazi del sito produttivo alla ricerca del dipendente. Dopo aver percorso lo stabilimento, ha trovato Chiari riverso a terra sul retro dell’azienda, ormai privo di sensi. Immediata la richiesta di soccorso al 118. Quando i sanitari sono arrivati sul posto, tuttavia, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Le prime valutazioni hanno indicato come causa della morte un arresto cardiocircolatorio.
Le indagini
Nello stabilimento sono intervenuti anche i tecnici dell’Ats e i carabinieri delle stazioni di Sermide e Poggio Rusco, come previsto dagli accertamenti disposti quando un decesso avviene durante l’orario di lavoro. Le verifiche si sono concentrate sulla ricostruzione degli ultimi movimenti dell’operaio, sulle circostanze nelle quali è stato trovato e sulle condizioni dell’ambiente di lavoro. Dagli elementi raccolti non sarebbero emerse, allo stato, anomalie riconducibili a un infortunio. Conclusi gli accertamenti, la salma è stata restituita ai familiari.
Chi era Giovanni Chiari e dove lavorava
Chiari viveva a Concordia sulla Secchia, a pochi chilometri dal confine tra le province di Modena e Mantova, e raggiungeva quotidianamente Poggio Rusco per lavorare alla Fertben. L’azienda opera nel settore della produzione e commercializzazione di fertilizzanti, comparto strettamente legato alla vocazione agricola dell’Oltrepò mantovano e dell’intera area della Pianura Padana.


