La sinistra estrema e i centri sociali “decidano con chi stare” perche’ “sostenere la libera occupazione per tutti vuol dire stare con i delinquenti”. Il Pd milanese prova a tracciare una linea nell’approccio al fenomeno dell’abusivismo nelle case popolari della citta’, invitando tutti ad abbandonare gli “estremismi ideologici”, a favore di valutazioni caso per caso e, soprattutto, di una lotta senza quartiere alla delinquenza e al racket. Per questo, il partito metropolitano ha lanciato una campagna di affissioni in tutta la citta’, accanto a incontri e dialogo con i cittadini che vivono nelle case popolari, sotto lo slogan ‘la casa alle persone oneste’. “Chi abita nelle case popolari milanesi – ha detto il segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati – e’ costretto a scontrarsi ogni giorno con la delinquenza e i soprusi di cittadini che, con metodi violenti e criminali, utilizzano gli alloggi pubblici come fossero propri. Vogliamo riaccendere i riflettori su questa delicata situazione, offrendo la nostra massima disponibilita’ nei confronti di chi ha davvero bisogno delle case popolari e, dall’altra parte, utilizzando il pugno duro contro chi delinque”.
“Deve essere chiaro – ha rincarato l’assessore Carmela Rozza – che i delinquenti non possono continuare a usare le case pubbliche per rubare, spacciare e commettere altri illeciti e per questo devono essere cacciati. Allo stesso tempo, dobbiamo impegnarci a offrire soluzioni che hanno occupato per far fronte a bisogni reali. Tra l’ideologia della tolleranza zero e l’ideologia del buonismo – ha concluso Rozza – dobbiamo trovare la giusta via di mezzo”.

