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Milano
"La casa alle persone oneste": la campagna Pd contro l'abusivismo (che non piace a Sel)

Una campagna di affissioni in tutta la città di Milano, incontri e dialogo con i cittadini che vivono nella case popolari, il lavoro dei Circoli sul territorio per comprendere i bisogni ed essere a fianco delle persone. Sono queste le azioni messe in campo dal Partito Democratico Città Metropolitana di Milano per affrontare il tema delle case popolari, dell’abusivismo, della delinquenza sempre più presente in molti quartieri dove invece ci sono ancora tanti, tantissimi, cittadini che non possono vivere dignitosamente e in sicurezza.

"La casa alle persone oneste" è l’iniziativa che vuole tenere alta l’attenzione su questo tema, portare la vicinanza ai cittadini e garantire il rispetto delle regole e l’impegno del Pd Milano perché la situazione possa risolversi. L'iniziativa è stata promossa dall'assessore ai Lavori Pubblici e Arredo Urbano del Comune di Milano, Carmela Rozza con il supporto del Pd Area Metropolitana di MIlano per denunciare la grave situazione relativa all'assegnazione degli alloggi pubblici della città.

"Vogliamo dare una risposta al bisogno abitativo dei tanti cittadini ad oggi ancora senza un alloggio. Iniziamo con questa campagna di affissioni e distribuzione di volantini per mostrare come nel tempo la gestione delle case popolari di Regione e Aler sia stata totalmente fallimentare - commenta il segretario del Pd Area Metropolitana di Milano, Pietro Bussolati  - Partendo da questi dati (8mila alloggi vuoti e 500 milioni di euro di buco) , vogliamo lavorare concretamente su due fronti: da una parte essere duri con i delinquenti che utilizzano le case popolari per i propri scopi, dall’altra trovare soluzioni per le molte persone che, hanno sì occupato, ma per ragioni diverse e che non possono tornare a vivere per strada. La campagna riguarda i quartieri popolari milanesi, ma sono numerosi i sindaci dell’hinterland che si stanno impegnando su questa tematica, tanto da aver ricevuto pesanti minacce. A loro vanno il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza".

"Buonismo e tolleranza zero, le due ideologie seguite fino a oggi per la risoluzione del problema delle case popolari - commenta l'assessore Carmela Rozza - hanno avuto come unico risultato l'occupazione di alloggi da 15, 20, 25 anni. Dobbiamo adottare una posizione netta, “sporcandoci” le mani se necessario: i delinquenti vanno mandati via, sia che abbiano occupato abusivamente, sia che abbiano un contratto regolare che però in qualche modo gli permette di portare avanti i loro traffici illeciti. Non possiamo più permettere che i delinquenti utilizzino i più disperati per difendersi. Il Comune ha deciso di muoversi in questo senso, si spera trovando l'appoggio degli altri interlocutori. Sbattere fuori i delinquenti ci creerà più di un problema, ma dobbiamo evitare che queste persone l'abbiano sempre vinta".

"La linea del Pd è stata condivisa con la Prefettura per costruire nuove modalità operative che stanno dando buoni frutti - aggiunge Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale del Comune di Milano - Gli sgomberi sono passati da 166 nel 2010 a 191 nel 2014 e a gennaio 2015 siamo già a quota 21. Anche le modalità operative sono cambiate: abbiamo dedicato ai "programmati" 60 agenti e un operatore sociale in modo da portare a termine gli sgomberi anche in presenza di minori, offrendo, se necessario, un ricovero emergenziale, passando così dal 35% all'80% di casi con esito favorevole".

"Il malfunzionamento di Aler ha portato a un buco di 500 milioni di euro - conclude il senatore Franco Mirabelli - ed è ormai certo, stando ai dossier della Commissione Antimafia di MIlano, che esistono vere e proprie organizzazioni criminali che condizionano interamente la vita di alcuni quartieri della città.  Il Governo ha stanziato 400 milioni di euro suddivisi in due fondi per affrontare l'emergenza abitativa e ora ci batteremo perché i soldi arrivino direttamente nelle mani di chi gestisce le abitazioni popolari, affinché queste possano essere assegnate nel più breve tempo possibile alle famiglie realmente bisognose".

Ma la campagna del Pd è stata accolta con parecchio scetticismo da Sinistra Ecologia Libertà. Dichiara Anita Pirovano, coordinatrice metropolitana Sel Milano: "Aspettiamo di vederla nel suo complesso ma dai lanci di agenzie leggiamo slogan come "La casa alle persone oneste" e "Fuori i delinquenti dalle case popolari". Slogan che abbiamo sentito spesso in campagna elettorale ma, di solito, non da sinistra”.

 "I cittadini, soprattutto delle periferie, si aspettano da noi che governiamo politiche concrete e soluzioni, non generici luoghi comuni" commenta Pirovano "Chiaramente non è nostra intenzione difendere situazioni di illegalità, ma la presenza di racket e malavita non può portare a generalizzazioni improprie  che non distinguono la delinquenza dalle occupazioni di necessità”. 

 "Ci colpisce, infine ma non in ultimo, il riferimento da parte di Bussolati e Rozza all'estremismo politico e ai centri sociali. Nelle periferie c'è sicuramente un problema gigantesco di estremismo, ma di stampo neo-fascista" conclude la coordinatrice metropolitana di Sel "E' su questo che dobbiamo concentrarci. Lo abbiamo fatto a esempio sabato pomeriggio nel presidio anti-omofobia che è stato promosso anche a seguito delle minacce ricevute dalla consigliera Pd Rosaria Iardino."

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