Pd: Sala: “Mancanza mio supporto diretto a Renzi ha creato tensioni”
“Qualcuno poteva immaginare un mio supporto diretto alle primarie, non l’ho voluto fare e non mi pento. Sono a capo di una compagine organica, e questo puo’ avere creato tensioni non c’e’ dubbio”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo a Radio Popolare. “Ma la vita e’ lunga – aggiunge – vediamo quello che succede”. “Si fa spesso riferimento al mio rapporto con il segretario del Pd Matteo Renzi, che sembra non essere cosi’ felice” continua il primo cittadino ipotizzando che il suo non voler sciogliere le riserve sul candidato abbia sorpreso qualcuno.
Migranti, Sala: “Equilibrio delicato basta strappi”
“Stiamo cercando, con uno sforzo quotidiano, di mantenere un equilibrio delicato”, raggiunto in citta’ “e non possiamo fare strappi”. E’ questo che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha detto al ministro dell’Interno Marco Minniti e agli altri protagonisti del tavolo sulla sicurezza che si e’ tenuto in prefettura, riferendosi al discusso blitz del 2 maggio scorso, quando furono censiti centinaia di migranti in stazione Centrale. Lo ha spiegato intervenendo questa mattina su radio Popolare. “Milano funziona, anche se con tutti i suoi limiti – aggiunge il primo cittadino – proprio perche’ stiamo riuscendo a tenere questo equilibrio fatto di competizione e solidarieta’” “Ho chiesto – continua Sala – che ci sia un metodo: la gestione della sicurezza e’ di tutti noi”. Ma soprattutto “il decreto Minniti conferisce ruoli precisi a questore, prefetto e sindaco, dunque – sottolinea – bisogna lavorare insieme e non possono non tenere conto della nostra impostazione politica”. Ancora piu’ chiaramente: “La mia impostazione politica voglio che condizioni il modo in cui gestiamo la sicurezza a Milano”. “Poi nessuno di noi nega che in stazione centrale ci siano dei problemi – ammette – ma ci sono modi e modi” per gestire la questione. Tuttavia non e’ escluso che in futuro ci saranno altri blitz di questo tipo: “possiamo immaginare che ci sia un metodo e quindi si concordi cosa fare e come fare. Una volta che abbiamo concordato che si intervenga alle 7 di mattina o alle 8 di sera – conclude – e’ un problema della questura”.

