Pd: tre giorni di incontri e dibattiti sul futuro di Milano, Lombardia, Italia
Tre giorni per parlare del futuro di Milano, della Lombardia e dell’Italia. Il Pd promuove “Le cose che vogliamo”, dal 26 al 28 luglio all’Arci Corvetto di via Oglio 21. Con l’ambizione di tracciare un’agenda di cambiamento e di “cominciare da capo”, come recita il claim dell’iniziativa. Il punto di partenza è inevitabilmente la crisi politica-parlamentare “che lascia il Paese privo di una guida autorevole e competente in una situazione internazionale complessa e mutevole, con l’invasione della Russa in Ucraina che mette quotidianamente sotto sforzo le possibilità sociali ed economiche dei cittadini. Il tutto dopo una pandemia che ha fatto emergere nuove domande esistenziali e nuovi bisogni: dal miglior utilizzo del proprio del tempo agli squilibri di genere, dalle esigenze di chi più ha meno voce alla crisi ambientale”, come spiegano i promotori
Il PD si appresta dunque a vivere una stagione elettorale con l’obiettivo di concentrarsi “non su alleanze o alchimie politiche ma su contenuti che spieghino con chiarezza come possiamo promuovere azioni concrete per diminuire le diseguaglianze, promuovere pari opportunità e rilanciare sviluppo e la crescita sostenibile”.
I temi prioritari: una nuova agenda economia e sociale e la crisi ecologica
Tra i temi prioritari, l’individuazione di una “nuova agenda economica e sociale, che a partire dal lavoro di recupero e valorizzazione dello spazio pubblico nelle città porti a vivere un Paese con salari più alti, ad avere più tutele per lavoratori autonomi, donne e giovani”. Ma riflettori accesi anche sulla crisi ecologica, che “colpisce la produzione e aumenta la diseguaglianza sociale nella nostra Regione”
Pd: “Servono risposte sistemiche”
“La politica, e in particolare la politica progressista, deve confrontarsi con queste nuove esigenze e darsi una nuova agenda. Non basta aggiustare le cose che non vanno, limitandosi alla manutenzione. Servono risposte sistemiche. Abbiamo di fronte una sfida importante contro il sovranismo a livello nazionale, dove possiamo trovare un’alleanza con i lavoratori, i cittadini più fragili e il settore produttivo e dell’innovazione, mentre subito dopo abbiamo il grande compito di vincere dopo quasi 30 anni Regione Lombardia, impantanata e incapace di affrontare la complessità e la dinamicità che le grandi crisi economiche, ambientali e sociali che stiamo vivendo necessitano”, spiegano i dem.
Il programma dei tre giorni di dibattito

Il programma prevede per martedì 26 luglio il file rouge delle “Città visibili”, condotto da Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa di Milano. Microfono aperto con Tommaso Sacchi, assessore Cultura di Milano, Carlotta Vernocchi, studentessa, Vinicio Peluffo, segretario regionale PD. Quindi incontro su “Formazione, imprese e PNRR” con Anna Ascani, già sottosegretaria Ministero Sviluppo Economico, Alessia Cappello, Assessora Lavoro di Milano e a seguire dibattito con Massimo Rebotti, giornalista, Gaia Romani, assessora Partecipazione di Milano, Guglielmo Pensabene, consigliere Municipio 3. Chiude la performance dell’attore Dario Leone.
Mercoledì 27 luglio “Un’altra Lombardia”, con Pietro Bussolati, consigliere regionale, che dialoga su “Come si vince nel Nord” assieme a Andrea Furegato, sindaco di Lodi, Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza, Dario Di Vico, giornalista. Alle 20 “Assalto alla Lombardia”, con i giornalisti e scrittori Giulio Cavalli e Michele Sasso. Quindi “Siccità: adattarsi e reagire”, assieme a Alessandro Russo, presidente Gruppo CAP, e Michela Palestra, presidente del Parco Agricolo Sud Milano. Chiude lo show del comico Luca Ravenna.
Giovedì 28 luglio “Per un’agenda sociale” dalle 19 con Lia Quartapelle, responsabile Esteri e deputata Pd assieme Cristina Tajani, presidente Anpal servizi, Florencia Andreola, autrice Milan Gender Atlas, Daniela Farnese, scrittrice per parlare di “Lavoro povero, lavoro precario, servizi che mancano: sguardi da Milano”. A seguire “Salario minimo” assieme a Pietro Galeone, esperto economico Ministero del Lavoro, Marco Bentivogli, coordinatore nazionale Base Italia, Silvia Sciorilli Borrelli, autrice “L’età del cambiamento. Come diventare un paese per giovani”. quindi “Politiche per la classe media: destra e sinistra a confronto”, con Elio Vito, già deputato, ed Emanuele Fiano, deputato.

