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Milano
Pedemontana, inaugurazione bis. Maroni: "Si a opere di mitigazione"
Inaugurazione Pedemontana

"In Italia le opere pubbliche non vantano grandi esempi di puntualità, né di realizzazioni fatte come si deve. Con questa infrastruttura vogliamo segnare una controtendenza. Quest'opera, la tratta A, viene inaugurata oggi è sono già state annunciate le prossime tappe: entro aprile 2015 apriremo il primo lotto della Tangenziale di Como e, a seguire, la tratta B1, i cui lavori sono attualmente in corso. E così proseguiremo, fino a completare tutte le tratte previste". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante il suo intervento all'inaugurazione della prima tratta dell'autostrada Pedemontana, che, da oggi, collega Cassano Magnago (Varese) a Lomazzo (Como). "Migliorare l'accessibilità nei territori - ha osservato - vuole dire potenziare la loro competitività e attrattività. Per questo guardo con ottimismo al completamento delle parti che mancano della Pedemontana e garantisco agli amministratori locali il nostro massimo impegno per quanto riguarda le opere di mitigazione ambientale, che sono importanti tanto quanto il nastro di asfalto". "Bisogna tenere conto - ha sottolineato - anche della qualità dell'intervento e fare in modo che sia un'opera accettata dal territorio". "Avendo incontrato ed essendomi confrontato con molti sindaci - ha proseguito il presidente lombardo - mi sono accorto di come non ci sia un 'no' pregiudiziale da parte loro, ma la preoccupazione di governare il loro territorio senza sentirsi esclusi dalla trattativa e dal negoziato". "Noi - ha ribadito - non vogliamo escludere nessuno, nemmeno il sindaco del più piccolo Comune coinvolto. Tutti hanno diritto di essere ascoltati e 'compensati', se la loro richiesta è ragionevole. Così abbiamo fatto fino ad ora, così continueremo a fare per le prossime tratte". P rima di procedere al taglio del nastro, il governatore ha infine rivolto un pensiero e un ringraziamento "agli operai e a tutti i lavoratori che hanno prestato il loro impegno per la realizzazione di questa infrastruttura".

"Poche parole e tanti fatti. Questa è la filosofia che guida Regione Lombardia. E l'apertura odierna della tratta A della Pedemontana lo dimostra". Lo ha detto l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Sorte, intervenendo durante la cerimonia per l'apertura della Pedemontana da Cassano Magnago (Varese) a Lomazzo (Como). "Oggi è una giornata storica - ha proseguito Sorte - non solo per questo Comune, ma per tutta la Regione. Questa è una strada che collegherà le province di Varese, Como, Milano, Monza e Brianza e Bergamo. Una tappa decisiva, dunque, per accorciare le distanze fra i nostri territori e per rendere allo stesso tempo più competitiva tutta la Lombardia". L'assessore ha voluto sottolineare la "determinazione di chi ci ha preceduto e di chi governa oggi". Concludendo il suo intervento, l'assessore Sorte ha voluto ricordare che anche le tratte successive saranno portate avanti "nella massima condivisione col territorio". "Stringeremo ancora di più i rapporti con tutte le Amministrazioni. L'ascolto sarà massimo e la collaborazione totale. Regione Lombardia sarà al fianco dei Comuni per quanto riguarda gli aspetti collaterali a quest'opera e le opere di mitigazione ambientale."

“Una doppia inaugurazione a distanza di due giorni per il solo primo tratto è francamente eccessiva. Noi saremo soddisfatti solo quando la Pedemontana sarà completata”, è il commento di Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd e consigliere regionale espressione proprio del territorio varesino, nel giorno in cui si inaugura, a 48 ore di distanza, una seconda parte del progetto stradale. “La Pedemontana deve arrivare in provincia di Bergamo: se si ferma nel cuore della Brianza non serve a niente, anzi, non fa altro che scaricare il traffico su quell’area della Lombardia già congestionata”. Alfieri ricorda anche la necessità di “attivare subito le compensazioni ambientali promesse alle comunità locali di quei territori che hanno sopportato in quest i anni notevoli disagi e che non hanno ancora visto alcun beneficio”. Il Governo, conclude il segretario Pd, “ha fatto la sua parte e anche di più con la defiscalizzazione: ora la Regione deve garantire le condizioni per il completamento dell’opera”.

“Abbiamo, dati alla mano, ampiamente chiesto di rinunciare al proseguimento della Pedemontana, un’infrastruttura nata vecchia. Se ne parla dagli anni 50 e nel frattempo il mondo è completamente cambiato a partire dalla deindustrializzazione del territorio. Oggi la Pedemontana è la risposta sbagliata a una reale esigenza di mobilità dei cittadini e delle imprese: un super collegamento Varese-Bergamo non serve a nulla": così Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia. La collega consigliera Paola Macchi aggiunge: “Per la tratta A restano aperte numerose questioni come la gratuità del tratta per i prossimi mesi, forse per tutto il 2015, che apre un buco nelle casse della società. A pagare come sempre saranno i cittadini, visto che la Regione ha assicurato la copertura dell’operazione. Chiediamo a Maroni di impegnarsi a non reperire queste risorse dai fondi previsti per il trasporto pubblico".

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