Pensionata uccisa nel Milanese, arrestato vicino di casa
Un uomo di 53 anni è stato arrestato dai carabinieri per l’omicidio di Antonietta Migliorati, la pensionata di 73 anni uccisa lo scorso 17 agosto nella sua abitazione di Rho.
I militari hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere su ordine del tribunale d Milano. Il 53enne e’ un vicino di casa della vittima. A trovare il cadavere, nel bagno dell’appartamento al civico 4 di via Belvedere, era stata la figlia, che non riusciva a contattare la madre. Sul cadavere diverse ferite da arma da taglio al collo e alla gola.
L’ha uccisa dopo averla derubata di un’orologio d’oro, una catenina con un ciondolo, una fede e un’orecchino: colpita prima in soggiorno e poi finita in bagno con 9 fendenti di un’arma che non e’ mai stata trovata. Questa la dinamica e questo anche il movente dell’omicidio di Antonietta Migliorati, trovata morta il 17 agosto scorso nella sua casa di Rho. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Milano con il coordinamento del pm Antonio Cristillo e dell’aggiunto Laura Pedio, Renato Modugno, 53 anni, spacciatore sempre pieno di debiti, e’ entrato in casa della donna senza nemmeno dover forzare la porta: era aperta. La 73 enne abitava nello stesso palazzo della sua ex moglie. L’omicidio sarebbe avvenuto tra le 16 e le 17 di quel giorno secondo quanto stabilito anche dalle analisi telefoniche: la donna ha parlato con un’amica fino alle 15:42; l’uomo era invece gia’ a casa della ex moglie, mentre questa e’ uscita di casa alle 16 e lui e’ rimasto sul posto; alle 17 il cellulare dell’uomo lascia l’area di Rho e si sposta verso Varese, dove lui vive. In quel periodo di tempo Modugno era l’unica persona presente nel palazzo. Sul perche’ la porta fosse aperta ci sono versioni contrastanti: alcuni vicini sono stati pronti a sostenere che era un’abitudine della signora, altri invece rendono una versione opposta. In ogni caso Modugno, che ha precedenti per rapina ma risalenti a 30 anni fa, era sempre a corto di soldi, e aveva appena chiesto un prestito di 3 mila euro ad una finanziaria; inoltre era coinvolto nel giro di spaccio della zona (su questo si e’ aperta un’indagine a parte). E’ stato dunque nel giro di un’ora che ha preso i gioielli (i carabinieri non sono stati in grado di dire se avesse rubato altro, a parte gli oggetti segnalati come mancanti dalla figlia, anche perche’ la refurtiva non e’ stata trovata) e ha prima dato un colpo in faccia alla donna, poi l’ha ferita a morte all’altezza del collo nove volte, dopo averla trascinata in bagno. Sul palmo, il dorso e le dita della mano destra della vittima sono state trovate tracce biologiche e genetiche incontrovertibilmente risalenti all’uomo. Non sono invece stati riscontrati attriti o discussioni precedenti tra ex vicini di casa.
