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Pinocchio/ Tutti contro tutti. Ma chi raccoglie la spazzatura?

Pinocchio/ Tutti contro tutti. Ma chi raccoglie la spazzatura?
Pinocchio radiolombardia
C’era una volta un Paese nel quale il gran visir di tutte le metropolitana e i tram, Bruno Rota, rimuginava nelle sue stanze per capire come fare a portare i milioni di visitatori di Expo con 10 milioni di euro in meno…

ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

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C’era una volta un Paese nel quale i sindaci, prima di tutto, pensavano a fare i sindaci. E gli assessori a cercare di stare sulle proprie deleghe il meglio possibile. E mentre quelli lavoravano, gli anziani della città, tra un rimuginare e l’altro, al lato del cantiere, vicino agli operai che scavavano, qualche consiglio sensato (pochi, per la verità), lo davano anche al politico di turno che capitava a tiro. E ad ogni modo l’imperativo era aggiustare le buche, tenere in ordine i marciapiedi e le aiuole, fare in modo che violenti e briganti non si impadronissero delle cose altrui. Insomma, l’idea era quella di una città pulita e a posto. E, magari, che funzionasse pure, con mezzi pubblici efficienti. Invece di questi giorni raccontano che il gran visir di tutte le metropolitane e i tram, il presidente di Atm Bruno Rota, sia chiuso nelle sue stanze da giorni a rimuginare, disperato: come farò a portare avanti e indietro le milioni di persone che dovrebbero arrivare per Expo con 10 milioni in meno – milione più, milione meno – di fondi? Domanda rivolta più volte a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, che per adesso tace e lo getta nello sconforto. Anche perché in questo Paese un po’ strano che si chiama Milano, il dibattito è su ben altro. Per esempio, su chi farà il sindaco tra un anno e mezzo, visto che pare proprio che quello attuale non voglia andare avanti. Intanto però gli assessori litigano su chi si deve fare la foto per primo o su chi riesce a bigiare più sedute consecutive. Dicono che la Balzani, una abituata all’europarlamento, sia in pole position da questo punto di vista. Ma si sa, son cattiverie come quelle dei vecchietti vicino ai cantieri. E gli oppositori? Ah beh, si va nell’operetta. Pare che un ministro voglia fare il sindaco, con mossa degna del passo del gambero, e che un segretario di partito a cui piace molto il verde sia indeciso tra essere leader nazionale oppure sindaco della città. Insomma, un bel minestrone. Rimane da capire chi aggiusta le buche e chi fa andare i mezzi pubblici e chi ritira la spazzatura. Altrimenti è difficile vivere felici e contenti.