ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
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C’era una volta un Paese nel quale i laghi erano bellissimi, in primavera diventavano giardini fioriti tutti da visitare. In estate, poi, i laghi lombardi, si trasformano e diventano luoghi di villeggiatura. Addirittura dall’estero, vedi George Clooney, hanno deciso di valorizzare i laghi lombardi, e quello di Como in particolare. Eppure, può anche succedere che nell’anno di Expo, nei mesi di Expo, questa italietta da quattro soldi, da quattro lire bucate e fuori corso, decidesse di far diventare il lago un bel letamaio. Proprio a ridosso di Expo. E che la cosa non fosse vissuta come una priorità, ma come un corollario, come un “dicui” del quale non occuparsi, tutti presi a completare Padiglione Italia, che alla fine infatti non sarà ultimato in tempo. La storia, come si diceva, è quella del Lago di Como, dove è successa una cosa fantozziana. Il “battello spazzino”, come viene definito il mezzo che ripulisce le sponde del lago, si fermerà indovinate quando? A maggio, quando si inaugura Expo. Fantastico. La Provincia di Como infatti dice che non ci sono più soldi, e ha spiegato chiaro e tondo che se non se ne occuperanno il Comune di Como e la Regione Lombardia, il mezzo rimarrà fermo. Chissà se almeno una riflessione, i consiglieri regionali di Como, su questa piccola grande questione, intendono farla, prima o poi. Giusto per non essere, ancora una volta, Tafazzi.

