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Pinocchio/ Raggi, la polizza e l’incapacità di scegliersi la squadra

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Pinocchio/ Raggi, la polizza e l’incapacità di scegliersi la squadra
Pinocchio rubrica Radio Lombardia

ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

C’era una volta un Paese che viveva a sua insaputa. Ha iniziato Scajola, con la casa affittata. Ora c’è la Raggi, che ha ricevuto una polizza a sua insaputa. Una polizza che – badino bene quelli che devono per forza difendere la sindaca grillina, come tutte le polizze vita, si possono riscuotere anche prima della morte. Il problema, se devo essere onesto, non è neppure questo. Non è il fatto che ci sono politici ai quali vengono lanciati quelli che in gergo si definiscono “siluri”. Cioè, per queste cose ci sono i giudici. Scajola per quella casa è stato assolto. Avete capito bene: assolto. E penso che pure la Raggi non abbia grandi colpe di tipo penale nella sua vicenda. Ma il problema è un altro. La Raggi oggi e Scajola ieri, insieme a tutta una schiera di altre persone, hanno fatto errori politici. Perché nominare un capo di gabinetto del quale dovresti fidarti ciecamente, e che invece ha fatto una roba del genere, denota o stupidità politica, o incapacità nel capire le persone nel profondo. Entrambe qualità richieste e indispensabili per gestire la cosa pubblica. Dovremmo anche finirla con questa cosa che esiste la “responsabilità oggettiva” per i manager, come se Moretti avesse davvero provocato direttamente la strage di Viareggio, o come se l’amministratore delegato dell’Eni sia davvero responsabile dell’incendio in una delle mille raffinerie o impianti, ma non esiste la responsabilità oggettiva per chi invece dovrebbe fare, della responsabilità nello scegliersi i collaboratori, la prima qualità del proprio mandato politico. Almeno i collaboratori più stretti, quelli di prima fascia. Almeno quelli ai quali si affida la vita, e il segreto. Sennò si finisce così: 9 ore in Procura. E una manica di imbecilli che urlano al complotto, invece che vedere la pochezza, ancora una volta politica, di tutto quello che sta avvenendo.