di Fabio Massa
Intorno a lui, il “non ricandidato” Pisapia, si agitano gli assessori e le forze politiche, in modo assolutamente scomposto. Ognuno per sé e Dio per tutti. Giuliano Pisapia non se ne cura, e anzi, nell’ultima riunione di giunta pare abbia rimandato il tutto a un “punto” dopo la pausa pasquale con gli assessori e i consiglieri comunali. Consiglieri che già si armano, soprattutto a sinistra. Non è sfuggito l’attacco a Basilio Rizzo, esponente sostenuto da Rifondazione, da parte di Sel, sul Leoncavallo. E i maligni, ad Affari, spiegano già che è in atto la “spartizione” dei voti dei centri sociali. Ovvero, la divisione dell’atomo.
Lui, intanto, vuole una nuova via per la sinistra. Non condivide il progetto di Maurizio Landini, così come ha spiegato dalla Gruber. Landini, contattato da Affaritaliani.it per un commento, glissa via: “Milano? Non mi interessa. Io che cosa c’entro con Milano?”, e tanti saluti. Di certo Pisapia ha tra le priorità la pace sindacale in vista di Expo. I temi sul piatto sono ancora tanti, a partire dalla Polizia Locale per arrivare fino al trasporto pubblico. E Pisapia non vuole assolutamente rompere con la Cgil. Non è un caso che il 25 aprile, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, sarà sul palco con Susanna Camusso, con la quale pare il rapporto sia eccellente e destinato a migliorare ancora proprio in ottica anti-Landini.
@FabioAMassa
