
Dura condanna del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, al raduno neonazista alla periferia del capoluogo lombardo: “Oggi alle porte di Milano si ripropone l’inaccettabile presenza di una manifestazione di chiaro stampo neonazista, fatto questa volta maggiormente grave e inquietante data la sua annunciata dimensione internazionale”, ha commentato il sindaco sul suo profilo Facebook. “Milano”, ha aggiunto, “non puo’ accettare che si svolgano ne’ ora ne’ in futuro iniziative che attingano al repertorio dell’intolleranza razziale e politica in qualsiasi forma esse si presentino”. Pisapia, inoltre, fa notare che “le autorizzazioni o le azioni preventive sono per legge di competenza della questura e prefettura”, e dunque “l’amministrazione non ha quindi potesta’ di intervento diretto, ma quanto riportato nello status e’ stato ribadito a tutti i livelli”.
Il raduno “al momento non comporta un allarme di ordine pubblico”. E dunque non lo si può vietare e neanche serve un’autorizzazione agli organizzatori. Lo spiegano dalla Prefettura di Milano. In pratica in questa fattispecie si e’ “fuori” dal meccanismo delle autorizzazioni. Mentre serve la dichiarazione in Questura, nella quale si descrive esattamente cosa si intende fare e dove.
“Non emerge per ora un profilo di ordine pubblico per vietare quella manifestazione” ribadiscono dalla Prefettura, assicurando che ‘sono comunque state prese tutte le misure necessarie e predisposti i servizi di controllo. All’evento ci sara’ musica e concerti dal vivo. Sono attese una decina di band neo-naziste e circa duemila ‘spettatori’.
