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Pisapia: “Renzi in pressing per candidarmi? Così sino alla fine, ma…”

Pisapia: “Renzi in pressing per candidarmi? Così sino alla fine, ma…”
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Giuliano Pisapia: “Matteo Renzi vorrebbe insistere sino alla fine perché io mi candidassi di nuovo alla guida di Milano. E non è il solo. Ma il mio compito ora è un altro. Le primarie? Si faranno, ma non prendo posizione”

Con Renzi “ho avuto un lungo colloquio alcuni mesi fa, da parte sua non c’e’ nessun pressing e c’è reciproco rispetto” per le scelte fatte. Così il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ieri sera a Ballarò, alla domanda se ci sia un assedio del premier Matteo Renzi perché si ricandidi a Milano. “Credo – ha aggiunto -, lo dice lui, ma lo dicono anche i responsabili della coalizione a livello locale e nazionale, che vorrebbero insistere fino alla fine perché io cambiassi idea, e me lo dicono anche tanti cittadini, ma penso che il mio compito adesso sia accompagnare qualcun altro su questo progetto” e in particolare per un “centrosinistra unito che sappia anche ragionare sul civismo”.

Le primarie a Milano, ha aggiunto Pisapia, “per quanto mi riguarda” si faranno e “tutti i partiti e le liste hanno sottoscritto una carta di intenti, a Milano sono state una scelta unanime su cui nessun rilievo c’è stato finora e, se ci fosse, non sarebbe accettato perche’ nel momento in cui ci si accorda sulle primarie, le primarie si faranno”. Il sindaco ha poi ribadito che non prenderà posizione per nessun candidato alle primarie del 7 febbraio perché “mi sembra giusto che vinca il migliore non perche’ appoggiato da qualcuno perché appoggiato da chi vota”.

Pisapia ha anche affrontato il tema della tassa sulla prima casa: se non ci fosse più “c’è l’impegno preciso del governo di restituire con somme concrete, non imposte, ai Comuni la somma totale della Tasi prima casa e dell’Imu agricola, qua i problemi sono due: il governo Renzi si è impegnato ad abolire la Tasi sulla prima casa e l’Imu agricola, che vale 4,5 miliardi”. Ma senza Tasi “tutti i Comuni andrebbero in default” e “il Governo si è impegnato che qualora ci fosse quella scelta sarà restituita ai comuni la cifra che avrebbero ottenuto attraverso l’imposta della Tasi”. A livello generale per Pisapia l’abolizione della tassa sulla prima casa “non è una misura che condivido totalmente, credo che in tutte le imposte, e lo dice la Costituzione, ci vuole una gradualità e anche qui farei una gradualità rispetto a chi ha un reddito basso e non paga la tassa sulla prima casa e chi ha un reddito alto e la paga in maniera proporzionale”.