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Più fondi Ue alla Lombardia: ecco come
raffaele cattaneo

“Se vogliamo veramente costruire una Europa dei territori abbiamo bisogno di forme di amministrazione transfrontaliera di cui i Gect sono un esempio eccellente”. Il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha presieduto martedì 3 marzo a Bruxelles l’incontro annuale di approfondimento dei Gruppi europei di cooperazione territoriale, strumento operativo Ue varato con l’obiettivo di finanziare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale.

Nell’ambito degli strumenti di investimento Ue i Gect costituiscono una realtà in sensibile crescita. Oggi coinvolgono 750 enti locali e 20 Stati membri con un impatto sulla vita di oltre 30 milioni di cittadini. “Rappresentano - ha detto Cattaneo - una buona opportunità per sviluppare collaborazioni tra territori. Ma la loro efficacia, oltre che dalle risorse, non può prescindere da fattori immateriali come la reciproca fiducia, una visione comune e la capacità di negoziazione. Finora abbiamo operato per semplificare i GECT, adesso dobbiamo proseguire su questa via preoccupandoci anche di renderli più facilmente utilizzabili dai cittadini”.

Cattaneo, che ha iniziato ieri il suo mandato da Presidente Coter, organismo del Comitato delle Regioni con numerose competenze soprattutto a carattere finanziario e di bilancio, ha voluto porre l’accento del suo intervento odierno sulla necessità di “rendere i Gect sempre più vicini alle esigenze concrete dei cittadini, attuando anche in questo modo quell’idea di Europa da costruire dal basso, partendo dalla cooperazione territoriale”. “Un’idea -ha aggiunto- che fa perno su confini intesi come membrane osmotiche che nella diversità uniscono, esaltando le specificità. In questo contesto i Gect rappresentano una nuova forma di statualitá europea che serve all'Europa e ai suoi cittadini”.

I Gect, istituiti dal Parlamento europeo e dal Consiglio con il sostegno politico del Comitato delle Regioni, consentono a enti regionali e locali di Stati membri diversi di attuare una cooperazione più efficace, ad esempio offrendo loro la possibilità di richiedere e gestire direttamente i fondi UE per attività di cooperazione transfrontaliera, transnazionale o interregionale, per esempio nei settori del trasporto, dello sviluppo sostenibile, dei servizi socio-sanitari e altro. I partecipanti a un GECT devono provenire da almeno due Stati membri dell'UE. Possono costituire un Gect enti regionali e locali, governi nazionali, organismi di diritto pubblico, associazioni.

In questi due giorni a Bruxelles Cattaneo e gli altri membri di Coter hanno approvato il Piano di lavoro della Commissione Coter per il 2015 e il programma di lavoro dei Gect.

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