Seimila metri quadri di nuovi Laboratori integrati d’avanguardia per l’ingegneria delle reazioni catalitiche e per l’ingegneria nucleare sono stati inaugurati venerdì 6 marzo, al Campus Bovisa del Politecnico di Milano in via La Masa 34 alla presenza di Fabio Inzoli, direttore Dipartimento di Energia dell’Ateneo, Federico Testa, commissario Enea e Riccardo Casale, Ad Sogin. I nuovi laboratori del dipartimento di Energia sono dedicati alla ricerca nucleare e a quella energetico-chimica in cui l’ateneo è all’avanguardia sia in Italia che in Europa. Tra le dotazioni di punta a livello internazionale vi sono una camera per irraggiamenti e una per gli studi su idrogeno, CO2 e produzione di carburanti sintetici.
“Abbiamo investito in questo progetto perché la disponibilità di laboratori e dotazioni sperimentali di avanguardia sono centrali per continuare a essere competitivi a livello int ernazionale in un settore strategico come quello dell’energia. Questi spazi sono anche un significativo punto di forza per la didattica e la formazione professionale in una moderna e avanzata scuola di Ingegneria come quella del nostro Ateneo” afferma il rettore, Giovanni Azzone. I laboratori della Sezione Nucleare-Centro Studi Nucleari “Enrico Fermi” (CeSnef) rappresentano a livello internazionale la dotazione più nuova e completa per le ricerche nel settore dell’Ingegneria Nucleare. Solo il Politecnico di Milano, insieme a poche altre università europee, può offrire laboratori integrati in grado di operare in ambiti diversi: radiochimica, radioprotezione, dosimetria, misure nucleari e strumentazione elettronica-nucleare. Tali sperimentazioni saranno rivolte ad applicazioni industriali, medicali e ambientali, in particolare alla radiation technology, al decommissioning di impianti e al confinamento di rifiuti nucleari.

