Polizia locale Milano, caso Barbato: l’Anac dà ragione al Comune
Il passaggio di consegne alla guida del comando di Polizia locale di Milano da Antonio Barbato a Marco Ciacci? Tutto regolare anche secondo l’Anac, autorità nazionale anticorruzione che ha accolto le osservazioni del Comune archiviando il fascicolo. L’attuale dirigente dell’Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio aveva contestato quello che a suo dire era stato un “passo indietro forzato”, ovvero una rinuncia “provocata da un polverone mediatico”. Riferimento alle intercettazioni della Procura dalle quali emergeva il rapporto di Barbato con il sindacalista Domenico Palmieri, accusato di essere stato un “facilitatore” degli interessi del clan mafioso Laudani. Nulla di penalmente rilevante per Barbato, sentito in procura solo come persona informata dei fatti. Ma questioni di opportunità avevano portato Palazzo Marino a optare per il cambio della guardia.
