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Porta Nuova di Milano: il progetto rilevato dal fondo sovrano del Qatar

Il fondo sovrano del Qatar ha rilevato l’intera proprietà del progetto di sviluppo immobiliare Porta Nuova a Milano. Il fondo controllava il 40% ed è salito al 100%. In questo momento il valore di mercato del progetto, che comprende 25 edifici, supera i 2 miliardi di euro

Il fondo sovrano del Qatar ha rilevato l’intera proprieta’ del progetto di sviluppo immobiliare Porta Nuova a Milano. Il fondo controllava il 40% ed e’ salito al 100%. L’annuncio e’ stato dato nella mattinata di venerdì 27 febbraio in una conferenza stampa da Manfredi Catella, amministratore delegato di Hines Sgr, la societa’ che ha sviluppato il progetto. Catella non ha voluto rivelare l’entita’ dell’operazione, limitandosi a dire;: “Gli investitori in Porta Nuova hanno guadagnato il 30%”. In questo momento il valore di mercato del progetto, che comprende 25 edifici, supera i 2 miliardi di euro. “E’ una delle transazioni piu’ importanti a livello europeo – ha aggiunto – ci sara’ in futuro la possibilita’ di un ingresso di altri fondi sovrani in posizione di minoranza”. Il fondo Qatar Investment Authority (Qia) ha rilevato il 60% per meta’ circa da Unipol e per la restante parte da un gruppo di investitori tra cui Hines e alcuni fondi di investimento italiani.

Il fondo Qia era entrato nel progetto Porta Nuova nel maggio del 2013 con una quota del 40%. Dopo questa transazione Hines Sgr continuera ‘ a gestire i fondi di investimento proprietari di Porta Nuova mentre Coima, societa’ immobiliare facente capo alla famiglia Catella, rimane responsabile delle attivita’ di property e project management. “Con questo investimento – ha detto Catella – l’Italia diventa il secondo Paese europeo dopo l’Inghilterra in cui il fondo sovrano del Qatar e’ maggiormente presente”. Hines ora si potra’ concentrare su nuovi progetti di sviluppo immobiliare, tra cui uno dei principali e’ quello riguardante l’ex edificio Unicredit in piazza Cordusio a Milano, ora di proprieta’ di Idea Fimit. “E’ un progetto sensibile, riguarda il riuso del patrimonio nel centro storico. Vogliamo pero’ chiarezza, dobbiamo sapere se la proprieta’ intende vendere o no, ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. Chiediamo che entro un paio di settimane ci si esprima sull’offerta con una procedura chiara e trasparente, serve un confronto bilaterale”.