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Milano
Post-Expo, tutti i progetti. Ma in lizza rimangono in quattro. Inside

di Fabio Massa

Il bando di gara scade il 15 novembre. Poco più di due settimane per capire se le manifestazioni d'interesse si tramuteranno in proposte concrete per l'area che, dopo Expo, tra Milano e Rho si configurerà come fortemente interconnessa al tessuto urbano. Del resto gli investimenti che la squadra di Sala sta portando avanti, tra le mille difficoltà e le mille inchieste, non sono cosa da poco. E quindi, quel terreno sarà cosa pregiata, pregiatissima. A gestire la fase di individuazione del progetto e poi, eventualmente, di vendita (perché l'alienazione non è obbligatoria) è Arexpo, la società presieduta da Luciano Pilotti, il cui direttore generale è Guido Bonomelli. Le scadenze sono queste: entro il 15 di novembre devono arrivare le offerte, entro il 30 novembre saranno valutate dalla Commissione, per poi arrivare al preliminare al 31 dicembre di quest'anno. E' chiaro che la politica si sta già muovendo. Non è un segreto che Roberto Maroni vorrebbe un nuovo stadio, su quell'area. Un'idea che però il ministro Maurizio Martina, in una videointervista ad Affaritaliani.it, ha bocciato perché riduttiva. "Sarebbe meglio puntare sulla ricerca", ha spiegato. In effetti, stando alle informazioni di Affaritaliani.it, un progetto per la ricerca è stato effettivamente presentato nelle manifestazioni d'interesse. Si tratta di Nexpo, sviluppato da Assolombarda per realizzare una cloud farm, quindi la cittadella e il palazzo dell'innovazione. Ma non c'è solo questo. Ovviamente c'è lo stadio. Stando alle parole che Bonomelli avrebbe pronunciato davanti alla commissione regionale, tra le manifestazioni d'interesse c'è quella di una Cittadella dello Sport, "che prevede diverse attrezzature sportive, di natura diversa, dalla piscina all'hockey, ad altre attività anche minori". Poi c'è una "proposta relativa al Parco tematico del dopo Expo, quindi dal centro della terra all'universo; laboratori di ricerca e centro di coordinamento per i nuovi rapporti; centro di coordinamento strategico per l'ambiente; proposta per rpomuovere invece l'eredità dell'esposizione". E ancora, c'è il "Parco delle comunità", il "Parco dell'eccellenza italiana", una "proposta del gruppo BNP Paribas che riguardava diverse funzioni, dalla città della gioventù al polo sportivo, al parco agroalimentare, e la green data center". Si chiude con il piano "Milano centro del nuovo rinascimento urbano, il laboratorio di progettazione urbana e territoriale, il parco Smeraldino e il progetto Quarta coordinata". Tuttavia, secondo quanto risulta ad Affari, dei tanti progetti, sul bando solo quattro hanno fatto richieste di sopralluogo. Chi? E' difficile dirlo, se non impossibile. "Non possiamo dire di più: ci sono quattro richieste".

@FabioAMassa

Tags:
expoprogetti






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