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Milano
Povera Lombardia: si spende di più per comprare di meno

Aumento contenuto per il carrello della spesa delle famiglie lombarde: si registra, infatti, l'1,2% in più rispetto allo scorso anno. In pratica, a parità di carrello, si tratta di circa 28 Euro in meno nelle tasche delle famiglie lombarde. Sei mesi fa l'aumento si attestava a +2,6%. Il risparmio è soprattutto alla cassa, se si sta attenti ai prodotti acquistati. Setacciando, infatti, le offerte si può risparmiare dal 20% al 36% mentre il ricorso alle promozioni nella grande distribuzione si mantiene intorno ai massimi storici, vale a dire il 30% dei prodotti venduti. Rincari in Lombardia anche per il costo dei servizi: le consumazioni al bar costano in media l'1,3% in più rispetto allo scorso anno, mentre un pranzo in pizzeria costa meno di 10 euro (+0,8% in un anno). Sono alcuni dei dati che emergono dalla Rilevazione dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo a Monza e in Lombardia realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza con il coordinamento scientifico di REF Ricerche, presentata oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza. A Monza la variazione dei prezzi dei beni a largo consumo registrata rispetto allo scorso anno è leggermente più alta di quella regionale (+1,4% contro +1,2%). I rincari significano, a parità di carrello, 31 Euro in meno nelle tasche delle famiglie monzesi in un anno. Aumenta il prezzo della maggioranza dei generi alimentari, in particolare il tonno in olio d'oliva (+5,6%), l'olio extra vergine di oliva (4,5%), la pasta di semola di grano duro (+3,4%), il burro (+3,1%), le merende confezionate (+3,2%). Diminuiscono yogurt (-2,5%) e mozzarella (-2,0%) e tra i prodotti per l'igiene della persona cala il prezzo di dentifricio (-4,7% in un anno) e shampoo (-2,8%). Bergamo è la città più economica della Lombardia per il carrello della spesa (-6,7% rispetto alla media lombarda), seguono Como, Mantova, Cremona e Lodi. Milano e Varese le più care (rispettivamente +8,5% e +8,4% rispetto alla media regionale). Nell'ultimo anno, i prezzi degli alimentari crescono di più a Varese (+4,5%) e a Lecco (+3,6%), leggermente sopra la media lombarda anche Milano (+2,2%) e Monza (+1,4%). Bergamo è l'unica città in cui diminuiscono i prezzi (-0,5%). I prezzi dei servizi a Monza e in Lombardia I prezzi dei servizi al bar in un anno diminuiscono a Monza dello -0,4%, in controtendenza rispetto all'aumento del +1,3% in Lombardia. A Monza si abbassano anche i prezzi per un'uscita in pizzeria (in un anno -1,6%, contro +0,8% lombardo) e i prezzi dei servizi alla persona: andare dal parrucchiere per un uomo costa rispetto ad un anno fa l'8% in meno, per una donna il 6,8% in meno (in Lombardia rispettivamente +0,3% e +0,8%). Fare colazione al bar in Lombardia costa in media 2,34 euro: a Cremona è più cara (2,44 Euro), a Brescia, Pavia e Milano più economica (2,26 e 2,27 Euro). Sotto la media lombarda anche Monza (2,31 euro). La pizza costa mediamente 9,64 Euro. Il pranzo in pizzeria costa di più a Pavia (11,21 Euro), di meno a Brescia (8,06 Euro).

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