A- A+
Milano
Coronavirus, Pregliasco: "Non molliamo la presa. Prepariamoci a mini focolai"
fonte facebook fabrizio pregliasco

Pregliasco: lontani dal mollare la presa. Prepariamoci a gestire mini focolai

Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università degli Studi di Milano, commenta così sul 'Messaggero' il nuovo bollettino diffuso ieri sera dalla Protezione Civile: "Continua a rallentare la crescita dei nuovi contagi, ma siamo ancora lontani dal punto in cui si può mollare la presa". "I decessi - sottolinea Pregliasco - sono aumentati rispetto a quelli registrati il giorno precedente. Ma queste morti sono il segno di infezioni pregresse e non possono dirci molto su quale sia l'attuale trend di diffusione del virus. A parte la Lombardia, con Milano, Cremona e Brescia che continuano a registrare un numero abbastanza elevato di casi, nel resto delle regioni di Italia la situazione mi pare piuttosto positiva".

"Non dimentichiamoci, inoltre, che - continua Pregliasco - nell'ultimo periodo vengono effettuati molti più tamponi rispetto a prima e questo consente di intercettare un numero maggiore di casi. Inoltre, credo che anche in quest'ultimo bollettino il dato più bello che possiamo leggere è la riduzione del ricoveri in terapia intensiva". Come mai, nonostante tutte le misure restrittive prese, siamo ancora così lontani dalla fine di questa emergenza? "In realtà le misure restrittive che sono state prese non hanno come obiettivo quello di eliminare definitivamente il virus. L'unica cosa che possono fare è quello di mitigare la diffusione del virus e spalmare le infezioni nel tempo, in modo da dare agli ospedali la possibilità di garantire a tutti i malati le migliori cure. Insomma, l'obiettivo di questa quarantena è impedire il collasso degli ospedali e, in particolare, delle terapie intensive".

"Anche quando scatterà la fase 2 - spiega Pregliasco - cioè quando verranno gradualmente riaperte le attività, ci saranno certamente nuovi casi. Sarà in quel momento che dovremo dimostrare di essere bravi e di aver imparato dagli errori. Non appena verranno fuori dei focolai sarà fondamentale spegnerli subito, rintracciando ogni singolo caso positivo e i suoi contatti". Piccoli focolai saranno inevitabili quindi? "Probabilmente sì. I contatti intra-familiari, quelli lavorativi, quelli nell'Rsa, per citarne qualcuna, sono tutte possibili fonti di contagio. Quindi, bisognerà tenere sempre alta la guardia". Si prevedono nuovi focolai con la riapertura di librerie e negozi per bimbi in alcune regioni? "Diciamo che questa riapertura sarà un buon banco di prova per vedere quello che succederà. Immaginiamo le nostre attività come tanti rubinetti, da domani potremo vedere che effetto farà riaprirne qualcuno. Del resto - conclude Pregliasco - prima o poi dovremo far ripartire il paese. I costi sociali ed economici sono già molto alti". 

 

Iscriviti alla newsletter
Commenti
    Tags:
    coronaviruscoronavirus lombardiacoronavirus lombardia newscoronavirus lombardia 13 aprilecoronavirus lombardia numericoronavirus lombardia cosa riaprecoronavirus lombardia contagiaticoronavirus lombardia casicoronavirus lombardia mortimorti lombardia coronaviruspregliasco






    A2A
    A2A
    i blog di affari
    Italia 2^ in UE per abbandono universitario
    Massimo De Donno
    Super Green Pass, boom di disdette: la distruzione di economia e lavoro
    L'OPINIONE di Diego Fusaro
    ETICA E GIORNALISMO, AIUTI EUROPEI PER REGIONI E CULTURA
    Boschiero Cinzia


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.