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Preso il rapinatore che scaraventò a terra un’82enne per la collana da 10mila euro

Il riconoscimento in strada durante un pattugliamento dopo 26 giorni. L’uomo è a San Vittore, accusato di rapina aggravata e lesioni gravi

Preso il rapinatore che scaraventò a terra un’82enne per la collana da 10mila euro
Metropolitana Milano Atm

Il 17 agosto i Falchi della Squadra Mobile stavano svolgendo un ordinario servizio di pattugliamento quando uno di loro ha notato un passante: la corporatura corrispondeva a quella dell’uomo ripreso nei fotogrammi esaminati decine di volte nelle settimane precedenti. Da quel colpo d’occhio è partita la catena di verifiche che ha chiuso il caso della rapina consumata nella stazione Primaticcio della metropolitana.

Tutto era cominciato quasi un mese prima. Erano circa le 13 del 22 luglio quando l’uomo ha avvicinato una donna di ottantadue anni che stava attraversando il mezzanino della fermata. Con il pretesto di chiederle un’informazione, l’ha afferrata al collo e spinta contro la parete nel tentativo di strapparle la collana. La pensionata ha opposto resistenza: a quel punto l’aggressore l’ha scaraventata a terra, si è impossessato del monile in oro con brillanti, del valore di circa diecimila euro, ed è fuggito verso l’uscita.

Aggredita e derubata: 60 giorni di prognosi per l’anziana

Il conto pagato dalla vittima è pesantissimo. Trasportata all’ospedale San Paolo, la donna è stata sottoposta agli accertamenti del caso: fratture multiple alle costole e alle vertebre, con una prognosi di sessanta giorni. È questo referto a far scattare, accanto alla rapina aggravata, la contestazione di lesioni gravi.

La memoria del telefonino inchioda l’indagato

L’ispezione del dispositivo mobile in uso all’uomo ha restituito riscontri sui capi indossati il giorno dell’aggressione, gli stessi individuati sui filmati dell’Atm. Inoltre, nel telefono era conservato un articolo di giornale dedicato proprio a quella rapina

Il quarantunenne, cittadino marocchino, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e, su disposizione della Procura di Milano, trasferito nel carcere di San Vittore. Si attende ora la pronuncia del giudice per le indagini preliminari sulla convalida. Nel frattempo gli investigatori lavorano su una pista più ampia: ritengono che lo stesso uomo possa avere alle spalle altre rapine con modalità simili, tutte consumate ai danni di persone anziane e in ambienti affollati.