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Legalità e diseguaglianze, la scelta di esserci: Luigi Piccirillo e la sfida di Su la Testa

L’ex consigliere regionale lombardo alla guida del progetto “Su la Testa”, associazione impegnata per la legalità e contro le diseguaglianze: “L’inclusione vera non deve essere una parola: deve diventare uno spazio, un gesto, una possibilità”. L’INTERVISTA

Legalità e diseguaglianze, la scelta di esserci: Luigi Piccirillo e la sfida di Su la Testa
Luigi Piccirillo

Imprenditori, leader del terzo settore, grandi interpreti dell’associazionismo e del civismo. Persone impegnate a costruire qualcosa di significativo. Protagonisti. A Milano, in Lombardia, in Italia. Su Affaritaliani.it Milano una rubrica dedicata al racconto di donne e uomini che con le loro iniziative, le imprese, la loro visione, forgiano quotidianamente la nostra realtà. A curare questo spazio, Mario Furlan: fondatore dei City Angels, ma anche attivista, giornalista, scrittore, coach motivazionale. Insomma, uno che di protagonisti se ne intende eccome.

Dalla politica nelle istituzioni all’impegno sul territorio, con una parola d’ordine: trasformare le dichiarazioni di principio in iniziative concrete. Luigi Piccirillo, già consigliere regionale della Lombardia nella legislatura 2018-2023, ha scelto dopo l’esperienza a Palazzo Pirelli di proseguire il proprio percorso attraverso l’associazionismo e la cittadinanza attiva. È da questa esperienza che nel gennaio 2023 è nata “Su la Testa“, associazione di promozione sociale con sede a Cusano Milanino, impegnata sui temi della legalità, del contrasto alle disuguaglianze, dell’inclusione e della tutela delle persone più fragili. Tra gli obiettivi dichiarati ci sono anche la promozione dei diritti civili e sociali, la cultura della legalità, la tutela dei beni comuni e il sostegno alla partecipazione attiva dei cittadini.

Il debutto pubblico dell’associazione è stato segnato da iniziative dedicate all’antimafia e alla legalità, a partire dagli incontri con il magistrato Nicola Gratteri. Negli anni il raggio d’azione si è progressivamente allargato: scuole, iniziative per l’inclusione, sostegno alle fragilità, diritto alla salute, memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e incontri pubblici con protagonisti della magistratura e della società civile. Ancora nel luglio 2026 Su la Testa ha promosso a Cusano Milanino un confronto con Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo e la commemorazione della strage di via D’Amelio.

A guidare il progetto resta Piccirillo, con l’idea che la politica, intesa nel senso più ampio del termine, possa continuare anche fuori dalle assemblee elettive. È proprio dal rapporto tra parole e azioni, istituzioni e volontariato, legalità e solidarietà che parte questa intervista. L’INTERVISTA

Luigi Piccirillo, dietro il tuo nome c’è una storia fatta di istituzioni, ma soprattutto di persone, strade e ascolto. Chi sei e da dove nasce questa tua fame di giustizia sociale?
Sono una persona che crede nelle connessioni umane e nella forza di chi sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Dopo un lungo percorso civico, nel 2018 ho avuto l’onore di entrare in Consiglio Regionale della Lombardia. Ma la politica, per me, non è mai stata una poltrona: è stata presenza, ascolto, vicinanza. Da anni cammino accanto al Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino, perché la legalità non è una parola da celebrare, ma un valore da vivere ogni giorno. Da questa convinzione è nata Su la Testa: dal rifiuto di restare spettatori davanti alle ingiustizie.

Nel 2023 hai trasformato questa visione in un’associazione. Qual è il fuoco che vi guida?
Una promessa semplice ed enorme: non chiudere gli occhi e non girare la testa. Siamo nati il 27 gennaio 2023 e abbiamo scelto tre strade: antimafia, inclusione sociale e diritto alla salute. Non ci interessano le bandiere dei partiti: ci interessa l’azione civile. Quando incontri una famiglia che vive la solitudine della disabilità, un bambino malato o una persona che non riesce ad accedere alle cure, capisci che non basta indignarsi. Bisogna esserci. E oggi non siamo più soli: siamo una Rete Solidale di oltre 50 associazioni, persone che hanno deciso di unire le forze.

Siamo ad agosto 2026. Qual è l’immagine che porterai più nel cuore?
Ce ne sono tantissime. Penso agli occhi dei bambini ricoverati quando i nostri volontari entrano nelle pediatrie vestiti da SuperEroi: per qualche minuto la paura lascia spazio alla meraviglia. Penso alla nostra sede di Cusano Milanino, diventata un porto sicuro per chi cerca ascolto e aiuto. E penso alle scuole, alle marce dei bambini per la pace, agli incontri sulla legalità ed alle serate con Nicola Gratteri, Salvatore Borsellino, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo. Momenti che dimostrano che la cultura della legalità può ancora accendere qualcosa nelle persone. Poi c’è la “Panchina che Unisce”, l’ultima installata anche al Parco di Porta Venezia a Milano. Perché l’inclusione vera non deve essere una parola: deve diventare uno spazio, un gesto, una possibilità.

Se dovessi spiegare in poche parole cos’è oggi Su la Testa?
È una scelta. La scelta di esserci. Di non girare la testa. Di trasformare l’indignazione in solidarietà e le parole in azioni. Perché finché avremo voce, continueremo a batterci affinché nessuno venga lasciato indietro.

Su la Testa non è soltanto il nome di un’associazione. È un vero stile di vita.