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Presentato il 23esimo rapporto sulla qualita'della vita cittadina di Megliomilano, societa' no profit fondata da Confcommercio, Camera di commercio e Automobile club Milano. L'edizione 2013, relativa ai dati 2012, analizza 200 indicatori dividendoli in 4 macroaree (Ambientale, Sociale, Economica e Civile) e ottenendo un Indicatore generale della qualita'della vita che per quest'anno e'di 0,4. Osservando la composizione di questo dato, pero', si nota come sia la macroarea Ambiente (+5,6) a trascinare le altre tre, tutte negative o stagnanti. Il comparto ottiene il miglior risultato di tutta la serie storica, spinto in alto soprattutto da un forte miglioramento delle sottoaree salute e ambiente, conseguenza di una diminuzione degli sforamenti da biossido di azoto, pm10 e benzene, e un calo di ricoveri e mortalita' infantile sul versante sanitario.

Per quel che riguarda gli altri comparti, il risultato peggiore e'quello del civile, -2,3, con un forte calo delle aree cultura e servizi. Negativa anche la macroarea economica, con un calo generalizzato di ore di cassa integrazione, contratti di collaborazione, un forte peggioramento dei dati di disoccupazione (+10% in un anno quella giovanile). Crescono invece le ditte con personale straniero. Segno positivo (+0,9) per l'area sociale, con un miglioramento delle aree abitative e del disagio, trattenute da un peggioramento dal settore sicurezza, con un aumento del numero di truffe, rapine e dei reati contro il patrimonio. "Nel complesso una buona tenuta con riguardo alla crisi", commenta il presidente del comitato tecnico di MeglioMilano Roberto Camagni. "Le possibilita' di miglioramento ci sono, e sono tre", prosegue Camagni: "Il passaggio all'area metropolitana, Expo 2015 e un miglior sfruttamento delle risorse europee". Positivo il commento ai dati del Vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, intervenuta alla presentazione in sostituzione del Sindaco assente: "i dati sulla macroarea ambientale e il successo di realta' come Car2Go, che ha impattato positivamente su mobilita' e ambiente, mostrano che siamo sulla strada giusta".

"Dal punto di vista dell'economia, dobbiamo puntare assolutamente su Expo", prosegue De Cesaris: "Come rilancio, per le strutture che lascera', ma anche come rete di relazioni che restera'in piedi dopo l'evento". Il vicesindaco e'invece critico con le politiche economiche del governo centrale: "I tagli agli enti locali sono una roba enorme, ingestibile se si pensa a cosa si faceva prima. Senza una politica nazionale di rilancio delle imprese, del lavoro e fiscale sara' difficile vedere una ripresa". Per quel che riguarda l'utilizzo dei fondi comunitari, che per l'esercizio 2014-2020 hanno riservato una delega del 5% dei fondi alle 20 più grandi citta', De Cesaris e'd'accordo con l'analisi di MeglioMilano e del professor Camagni: "Serve una gestione intelligente". In ultimo, sulla questione dell'emergenza abitativa e dell'allontanamento di domanda e offerta, il vicesindaco conclude: "Serve un patto tra amministrazione e tutta la cittadinanza, con una riduzione delle aspettative economiche e anche piani di recupero dell'esistente e di riconversione del vuoto. Solo cosi' ci sara' un rilancio del settore".

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