Fratelli d’Italia porta a Milano la campagna per il Sì al referendum sulla separazione delle carriere della magistratura, in programma il 22 e 23 marzo. L’appuntamento è oggi al Teatro Franco Parenti, dove nel pomeriggio si svolgerà l’iniziativa intitolata “Una riforma che fa giustizia”. L’evento culminerà con l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa per le conclusioni politiche della giornata dopo una serie di panel dedicati ai diversi aspetti della riforma della giustizia.
Chi c’è al Parenti: i vertici di FdI e gli esponenti lombardi
La mobilitazione del partito è ampia. In sala sono attesi diversi esponenti nazionali e locali di Fratelli d’Italia. Tra i presenti figurano il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa, i deputati Marco Osnato e Riccardo De Corato, oltre all’europarlamentare Carlo Fidanza, tra i nomi spesso indicati tra i possibili candidati alla guida della Regione Lombardia. Non mancheranno rappresentanti delle istituzioni lombarde e milanesi: l’assessore regionale Paolo Franco, la sottosegretaria Federica Picchi e il capogruppo di FdI a Palazzo Marino Riccardo Truppo. La giornata prevede diversi momenti di confronto. Tra gli interventi annunciati figurano quelli del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e della presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo.
I panel tra giuristi, giornalisti e volti pubblici
L’iniziativa è articolata in tre sessioni tematiche parallele dedicate alla separazione delle carriere, alla riforma del Csm e alla responsabilità dei magistrati. Nel programma compaiono giornalisti e opinionisti vicini all’area del centrodestra come Filippo Facci, Pigi Battista, Daniele Capezzone, Claudio Cerasa e Pietro Senaldi, insieme ad altri volti del dibattito pubblico tra cui Paolo Del Debbio, Maurizio Belpietro e Italo Bocchino. Tra i partecipanti anche alcune figure provenienti da altri mondi politici, come Anna Paola Concia, ex parlamentare del Pd, Claudio Velardi, fondatore del Riformista, e Luigi Marattin, segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico. Sul palco anche testimonianze legate al tema della giustizia e degli errori giudiziari, tra cui Luciano Di Marco, incarcerato in passato per una somiglianza con un rapinatore, e Francesca Scopelliti, compagna di Enzo Tortora. E poi alcuni nomi più pop, come l’avvocata-influencer Francesca Florio, l’influencer virtuale Cittadino zero, Roberto Parodi.
Chi non c’è: gli alleati di governo restano fuori
A colpire, però, sono soprattutto alcune assenze politiche. Non saranno presenti gli alleati di governo, Lega e Forza Italia. La spiegazione ufficiale è semplice: si tratta di un evento di partito organizzato da Fratelli d’Italia. Gli azzurri, nonostante la separazione delle carriere sia storicamente una battaglia identitaria di Forza Italia e un obiettivo caro a Silvio Berlusconi, hanno scelto di non partecipare. Il partito organizzerà infatti un proprio appuntamento sul tema il giorno successivo alla Sala Reale della stazione Centrale. Anche la Lega terrà una iniziativa separata: il Carroccio ha annunciato un convegno dedicato alla riforma della giustizia previsto nei prossimi giorni in un hotel milanese. Come suggerisce il Corriere, potrebbe trattarsi anche di un prudente smarcamento in vista di una ipotetica vittoria del No.
L’assenza del sindaco di Milano Beppe Sala: “Meloni in città solo per cose della sua parte politica”
Assente anche il sindaco di Milano Beppe Sala, che a margine di un evento ha commentato con una battuta la presenza della premier in città. “La presidente viene spesso e volentieri per cose che hanno a che fare con la sua parte politica. È una sua scelta. Che cosa volete che dica? Andrò a trovarla io”. Il sindaco ha anche fatto riferimento al clima della campagna referendaria, osservando che “la maggior parte dei sondaggi dicono che il No è in forte, forte ripresa e quindi credo che ci sia preoccupazione”.
La chiusura con Meloni
Il momento centrale dell’evento è previsto nel tardo pomeriggio, con la sessione finale coordinata dall’ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti. Dopo il saluto istituzionale di Ignazio La Russa interverranno, tra gli altri, il giudice emerito della Corte costituzionale Sabino Cassese, l’ex magistrato Antonio Di Pietro, il costituzionalista Nicolò Zanon e il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Le conclusioni saranno affidate alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiamata a rilanciare da Milano la campagna per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia.


