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Milano
Matrimoni gay, la Regione boccia la mozione M5S

Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato una mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva alla Regione di promuovere la trascrizione nei registri di stato civile dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all'estero. L'aula ha respinto il testo, con voto segreto (37 no e 31 si'). La mozione, inoltre, sosteneva la necessita' della costituzione di registri delle unioni civili nei Comuni lombardi, l'estensione delle agevolazioni regionali previste per i nuclei familiari a coloro che sono iscritti ai registri, atti di riconoscimento delle convivenze e di promozione nelle scuole medie e superiori incontri di educazione alla diversita'.

Lega Nord, Fratelli d'Italia ed Ncd esprimono soddisfazione per la bocciatura della mozione del Movimento 5 Stelle. Il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Romeo, ha sottolineato: "Siamo a favore dei diritti e dei doveri per tutti, ma per noi il matrimonio e' solo quello fondato sull'unione fra uomo e donna". Invece, ha continuato, "i grillini e la sinistra vorrebbero che fosse imposto il modello delle 2 mamme o dei 2 papa'". Per il capogruppo di Ncd al Pirellone, Luca Del Gobbo, "e' preoccupante la continua battaglia ideologica portata avanti dai colleghi grillini sul tema della famiglia". E, aggiunge Del Gobbo, "per fare chiarezza ho presentato una mozione che ha il merito di evidenziare come in Italia i diritti dei conviventi siano gia' tutelati e che oggi non e' quindi necessario prevedere la creazione di un nuovo istituto regolatorio per le convivenze".

Secondo Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia) "e' inutile che l'opposizione continui a portare in Consiglio regionale l'argomento: facciano una legge in Parlamento, se vogliono e se riescono". Nelle fila dell'opposizione, invece, Iolanda Nanni (M5S) ha attaccato: "C'e' oggettivamente un vuoto normativo sulla tutela delle coppie omosessuali". La maggioranza "impone un unico modello famiglia" e "Regione Lombardia e' arroccata a una visione oscurantista ottenebrata da paura e pregiudizio". Infine, Gian Antonio Girelli (Pd) dopo aver rimarcato che "in Consiglio regionale perdura l'abitudine di trattare argomenti seri con strumenti sbagliati", ha aggiunto che "molti Paesi democratici hanno affrontato il tema delle unioni civili anche tra persone omosessuali, mentre in Italia ancora non riusciamo a farlo"

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matrimoni gaymovimento 5 stelleregione lombardia






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