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Stop fino a dicembre all'apertura di nuovi centri commerciali in Lombardia. Il Consiglio Regionale ha infatti approvato all'unanimita' (74 consiglieri presenti) il progetto di legge della giunta "in materia di programmazione commerciale". Una moratoria di sei mesi, che, come spiegato in Aula servira' a monitorare il settore e avviare una nuova regolamentazione. Durante il dibattito in Aula e' stato accolto all'unanimita' anche un emendamento del Pdl che prevede l'esclusione dallo stop per gli interventi "inerenti o funzionali" alle opere per Expo.

MARONI - "Dopo il voto positivo alla legge che prevede la sospensione dell'autorizzazioni alle aperture dei i grandi centri commerciali il nostro programma prosegue sempre di più all'insegna del 'Detto, Fatto'". E' quanto affermato oggi dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, al termine del voto all'unanimità, da parte del Consiglio regionale, che dà il via libera alla norma sulla alla moratoria delle licenze per la costruzione di altri centri commerciali su tutto il territorio lombardo. "Il mio ringraziamento - ha aggiunto Maroni - non può che andare quindi all'assessore al Commercio Alberto Cavalli, alla maggioranza che ci sostiene e al Consiglio regionale". "Ancora una volta - ha concluso il presidente - abbiamo dimostrato che rispettiamo gli impegni presi con gli elettori che ci hanno affidato il loro consenso".

M5S - M5S Lombardia accoglie "con soddisfazione" l'approvazione della legge che ferma per sei mesi la costruzione di nuovi centri commerciali in Lombardia. "La proposta di moratoria alle grandi strutture di vendita - si legge nel comunicato - nasce da una mozione del M5S al quale è seguita una proposta di legge della Giunta regionale. "Quello di oggi è un primo passo verso una regolamentazione completa del settore del commercio sulla quale presenteremo proposte nuove e concrete", spiega Dario Violi, consigliere del Movimento 5 Stelle Lombardia. "I centri commerciali non sono il futuro del commercio in una regione che è molto oltre la media nazionale delle cubature delle grandi strutture di vendita. Dobbiamo dire basta alla desertificazione dei centri storici, basta al consumo del suolo, e basta alle deroghe. Vanno sostenute le piccole attività, il mercato è saturo", aggiunge il consigliere. Stefano Buffagni, consigliere di M5S Lombardia dichiara: "Siamo soddisfatti, il contributo di M5S all'approvazione di questa moratoria è stato essenziale, erano stati presentati emendamenti nocivi che ne avrebbero snaturato lo spirito e siamo riusciti a disinnescarli in aula mettendo in notevole difficoltà la tenuta della maggioranza che si è mostrata divisa".

PD - Approvata all'unanimità la proposta di legge sulla moratoria di 6 mesi all'autorizzazione di nuovi centri commerciali in Lombardia fatto salvo quelle opere e quegli interventi previsti in accordi di programma promossi da Regione Lombardia che siano funzionali alla realizzazione di Expo 2015. "Quello di oggi è un passo in avanti. La moratoria è stata resa effettiva dall'opposizione che è riuscita, attraverso il voto segreto, a mandare sotto la maggioranza sugli emendamenti e a bloccare coså i tentativi di vanificare gli effetti della moratoria stessa, impedendo l'approvazione della deroga agli ampliamenti e alle strutture che avevano già iniziato l'iter di approvazione. Con il voto di oggi speriamo che possa iniziare effettivamente un percorso nuovo e che la maggioranza abbandoni la retorica piena di contraddizioni di chi come Lega e Pdl ha, in questi anni, autorizzato uno sviluppo eccessivo della grande distribuzione sul territorio lombardo" afferma il capogruppo Pd Alessandro Alfieri. Il Pd ha presentato un ordine del giorno, approvato all'unanimità, affinchá la programmazione commerciale regionale possa, d'ora in avanti, essere fatta tenendo conto anche degli effetti sovra comunali di area vasta, del consumo di suolo per i comuni coinvolti, del potenziale sfruttamento delle aree dismesse, degli effetti che le grandi strutture di vendita generano sui centri naturali del commercio e più in generale sui centri storici e sugli equilibri socioeconomici locali. L'ordine del giorno invita la Giunta, entro i termini della moratoria (6 mesi), a estendere il confronto a tutti i comuni interessati dall'insediamento di una nuova struttura e a prevedere nuovi strumenti di perequazione territoriali volti a riequilibrare, tra i comuni coinvolti, gli effetti indotti dalle grandi strutture. Negli ultimi 6 mesi in Lombardia sono stati autorizzati oltre 300 metri quadri al giorno di nuovi centri commerciali, supermercati, ipermercati, outlet; negli ultimi 5 anni si è registrato un crollo dei consumi pro capite del -5,4% (sotto la media nazionale); la realizzazione di grandi strutture ha comportato, quasi sempre, come conseguenza, la chiusura di numerosi esercizi di vicinato con perdita di servizi e di vivibilità nei centri storici e nei piccoli comuni.

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