E’ un vero caso di azienda lombarda lungimirante e di successo, quello della Relight, azienda fondata nel 1999 e con sede a Rho. Un’impresa che si occupa di smaltimento e riciclo di apparecchiature elettriche ed elettroniche e che è che cresciuta molto negli anni. Basta pensare che quando ha avviato l’attività, l’azienda si estendeva su mille metri quadrati, mentre oggi ne occupa 11mila. Impiega 70 persone, con uno staff amministrativo composto prevalentemente da donne, e vanta un fatturato annuo è pari a 8 milioni di euro. La società, insieme ad un gruppo di aziende italiane, ha trovato il modo per fare business recuperando gli schermi dei vecchi televisori a tubo catodico per trasformarli, ad esempio, in piastrelle di ceramica.
L’attività rientra nel progetto “Glassplus”, che ha ricevuto finanziamenti dall’Unione Europea, nell’ambito del piano denominato Eco-Innovation.E 2.500 tonnellate di vecchi televisori hanno trovato così una “seconda vita”. I segreti del successo? Per la ceo Bibiana Ferrari sono tre: “Attenzione allo sviluppo, energia da spendere nel salvaguardare l’ambiente, saper coniugare le frazioni di risulta con le necessità dell’industria”.
