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Milano
Ronconi, martedì a Perugia le esequie. La scuola del Piccolo intitolata a suo nome
luca ronconi

Secondo le sue volontà, le esequie di Luca Ronconi avranno luogo, martedì 24 febbraio, in forma privata nella Parrocchia di Civitella Benazzone, vicino a Perugia, luogo in cui sono già sepolte le persone a lui particolarmente care. Così comunica la dirigenza del Piccolo Teatro - Strehler, Grassi e Studio Melato, scosso per la scomparsa del maestro, che domenica 8 marzo avrebbe compiuto 82 anni.
In tale data, Ronconi verrà ricordato con una intera giornata di proiezioni dedicate ai grandi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro italiano e internazionale e ad alcuni video-documenti sul suo lavoro alla Scuola del Piccolo Teatro e al Centro Teatrale Santa Cristina. Tra questi, i ritratti girati da Jacopo Quadri, da Ariella Beddini e uno speciale di Felice Cappa.

Le proiezioni saranno su grande schermo al Teatro Grassi, alle ore 20, e diffuse nei monitor del Chiostro di via Rovello e delle altre sale, nell’arco della giornata. Lunedì 9 marzo, sempre al Teatro Grassi, alle ore 20, gli artisti che gli sono stati più vicini porteranno una personale testimonianza del lavoro con Luca Ronconi; accanto a loro, gli allievi della Scuola del Piccolo e del Centro Teatrale Santa Cristina. La Scuola del Piccolo si chiamerà “Scuola di Teatro Luca Ronconi”, a segnare il rapporto profondissimo e per lui vitale con la formazione di giovani artisti.

Tra i tanti messaggi di cordoglio per la scomparsa del registra teatrale scomparso sabato. Così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia: "Il profondo amore per il teatro, per il linguaggio, per il rapporto con il pubblico. Tutto ciò rappresentava Luca Ronconi e il suo genio artistico. Un genio che con  suoi capolavori ha portato lo spettatore a mature riflessioni, forse proprio perché, come Ronconi raccontava spesso, aveva cominciato ad amare il teatro quando, accompagnato dalla madre, andò ad assistere a uno spettacolo di Gilberto Govi che lo portò a riflessioni profonde sul senso della vita, e quindi anche della morte.  Milano lo ha accolto e a Milano, dopo una carriera già illuminante, ha donato il suo prezioso contributo  al patrimonio culturale e alla produzione teatrale alla città, che si è propagato in tutto il mondo. Sarebbe riduttivo ricordare solo alcuni suoi spettacoli, perché ognuno di essi è parte integrante del suo genio e della sua genialità, sempre apprezzati dalla critica e amati dal vasto p ubblico. Ricordo quella sera di marzo del 2013 in occasione dei suoi "quattro volte vent'anni" - il suo modo divertente per festeggiare gli 80 anni - quando al Piccolo gli ho consegnato il Sigillo della Città come ringraziamento  per tutto quello che Ronconi  ha saputo dare a noi,  a Milano e a tutto il Paese, dimostrando  un amore puro per il palcoscenico e per ogni tipo di espressione artistica. Ronconi ha creato spettacoli originali sorprendenti, indimenticabili con i quali ha saputo disvelare, con tocco lirico e visionario, il mistero della vita. Oggi tutta Milano prova una profonda tristezza ma ha anche la consapevolezza del genio artistico di Luca Ronconi che ci aiuterà a non dimenticarlo: i geni non muoiono mai", ha concluso il sindaco.

"Con la morte di un maestro come Luca Ronconi perdiamo un gigante del nostro teatro". É questo il pensiero del presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, e dell'assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini alla notizia, ieri sera, della scomparsa di Luca Ronconi. "Della sua intensa e poliedrica attività - hanno continuato Maroni e Cappellini - rimarrà il forte ricordo di un grande innovatore, conosciuto e amato nel mondo". Il presidente Maroni e l'assessore Cappellini hanno rivolto, in queste ore, alla famiglia le "più sentite condoglianze".

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