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La Russa jr, la ragazza ricorre alla Corte europea contro l’archiviazione per violenza sessuale: “Violato il giusto processo”

Dopo l’archiviazione per violenza sessuale, la giovane porta il caso in Europa. Valutazioni anche sull’appello per il revenge porn

La Russa jr, la ragazza ricorre alla Corte europea contro l’archiviazione per violenza sessuale: “Violato il giusto processo”
Leonardo Apache La Russa

La vicenda giudiziaria che coinvolge Leonardo Apache La Russa approda alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La ragazza che nel 2023 aveva denunciato il figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa e l’amico dj Tommaso Gilardoni ha deciso di rivolgersi alla Cedu, sostenendo che nel procedimento italiano sarebbe stato violato il principio del giusto processo.

“Ho dato espresso incarico al mio difensore, avvocato Stefano Benvenuto, di adire la Corte europea dei diritti dell’uomo per violazione del giusto processo”, ha spiegato, riferendosi all’archiviazione disposta dai giudici italiani per l’accusa di violenza sessuale.

L’inchiesta, nata dopo una serata trascorsa tra l’Apophis club di Milano e l’abitazione del presidente del Senato, si è conclusa con l’archiviazione per il reato di violenza sessuale nei confronti sia di Leonardo Apache La Russa sia di Tommaso Gilardoni.

Il filone legato al Revenge porn

Diverso l’esito per il filone legato al revenge porn: Gilardoni è stato condannato a un anno con pena sospesa con rito abbreviato, mentre per La Russa jr. il reato è stato dichiarato estinto dopo il risarcimento di 25mila euro, ritenuto congruo dal giudice. La ragazza ha annunciato anche ulteriori iniziative sul fronte giudiziario interno: “Ho incaricato altresì il mio difensore di esperire appello contro la sentenza di revenge porn contro Gilardoni, procedimento ancora in corso”. Non è stato invece presentato appello in Italia per la posizione di Leonardo Apache La Russa, scelta che ora si traduce nel ricorso diretto alla Corte europea.