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Sala: “Renzi mi conosce bene. Primarie? So tutto ma non posso fare nessuna mossa”

Giuseppe Sala interviene all’incontro “Orizzonte Milano”: “Renzi mi conosce già. Io candidato alle primarie? So tutto ma non posso fare nessuna mossa. Fino a fine dicembre concentrato su Expo. Milano è capitale internazionale e culturale d’Italia”

Si deve passare “dalla Milano da bere per pochi alla Milano da vivere per tutti”. Lo ha detto il commissario unico di Expo Giuseppe Sala all’incontro “Orizzonte Milano: percorsi futuri della città alla luce di Expo Milano 2015“.”Io sento che questo è il momento propizio. O lo prendiamo oggi o lo perdiamo”, sfruttando “la soddisfazione che respiriamo per quello che è stato il 2015 ma anche l’attesa per quello che ci potrà essere”. “Non ho in mente una città di lustrini e coriandoli ma una città che, lavorando sulla casa, sul sostegno sociale, sulla sicurezza, partendo dalle periferie” nell’ottica della città metropolitana “si possa pensare come città omogenea. Se la città non diventa più omogenea, il centro piccolo non ce la fa”.

Expo è stato un catalizzatore di innovazione e questa innovazione va trasferita in città. La mia opinione è che Milano ha una grande opportunità. L’Italia ma anche l’Europa e il mondo sono alla ricerca di icone e sinonimi di qualcosa di brillante” e “il mondo che è venuto a Milano ha goduto di questo momento brillante” della città, che per Sala “può  presentarsi come ‘la città dei prossimi anni”. Ma questo però, ha detto Sala, la città metropolitana “deve essere gestita non come problema ma come grande opportunità” in particolare per le funzioni “abitativa, dei trasporti e dell’ambiente”. Questa opportunità, ha sottolineato Sala “rischia di cadere sotto il tema che non ci sono i soldi. Non è, che non sia vero. Il punto è chi li chiede, come li chiede e cosa fa”. Per questo “si deve fare una mossa chiara, Milano deve fare qualcosa. Sono tanti anni che si insiste sul fatto che il comune ha ancora un patrimonio immobiliare importante, ma se crea uno stock di risorse finanziarie, oggi c’e’ un sistema finanziario che ha disponibilita’ e tassi bassi, ci sono istituzioni come Cdp che stanno avviando programmi sull’housing sociale e dobbiamo essere svelti a inserirci, ci sono le aziende che rispondono. Se mettiamo insieme queste cose, il momento storico e’ decisivo” e “non capirlo vuol dire non essere in sintonia con i tempi”.

E infine, come “protagonisti della citta’”, ha detto Sala “dobbiano pensare che giovani, donne e anziani possono svolgere un ruolo importante” come a Expo fatto “con un capocantiere di 78 anni, una squadra di giovani, il 50 per cento di personale femminile. Non sono enunciazioni di principio, possono essere forze disumane per portare milano in una evoluzione molto poisitiva”.

PRIMARIE: “SO TUTTO MA NON POSSO FARE NESSUNA MOSSA” – “Per me i tempi ci saranno. So tutto ma non posso fare nessuna mossa”, ha risposto Sala alla domanda sulla sua possibile partecipazione alle primarie del centrosinistra. “La cosa che posso dire, ambrosianamente parlando è che io i compiti li porto a termine. Fino alla fine di dicembre io devo mettere in sicurezza Expo. Non esiste nessuna possibilità che io perda la mia concentrazione su Expo”. “Milano meriterebbe uno statuto speciale”, “non deve chiedere soldi al governo ma di poter gestire meglio i nostri soldi. La legacy di Expo o c’è o non c’è” ha detto Sala e “mentre Roma si è fatta dare le risorse dal governo” per superare il suo momento di difficoltà “noi dobbiamo dire” al governo: “dacci più libertà che ce la possiamo fare. Questo è un messaggio straordinario e qualunque cosa farò su questo mi farò sentire anche perché nel governo c’è sensibilità all’argomento”.

“MILANO CAPITALE INTERNAZIONALE E CULTURALE D’ITALIA” – A margine dell’incontro, Sala ha fatto la sua dichiarazione d’amore per Milano: Ha un tessuto, una trama di università, imprese, artigianato, terzo settore che Roma non si sogna neanche” cosi’ che non è solo la “capitale morale”, “come ha detto il mio amico Cantone suscitando tante polemiche” ma “capitale internazionale e culturale”.  “Milano non ha mai guardato con invidia a Roma, ha guardato a se stessa e pensato al suo futuro ma non ha mai avuito un senso di soggezione”. Milano “si deve qualificare come capitale internazionale e culturale d’Italia”.

“RENZI? MI CONOSCE GIA’…” – “Che il sindaco vada dal presidente del Consiglio lo trovo legittimo. Probabilmente il presidente non conosceva bene la Balzani, quindi è stata una occasione per conoscerla. Ben venga. A me conosce già bene”. Così Giuseppe Sala sull’incontro di questa mattina a Roma tra Renzi, Pisapia e Balzani.

“SALVINI? SIMPATICO, MA NON SA TUTTO” – “Salvini è molto simpatico, è un politico che va per la maggiore però non è che conosce tutto di tutti. Suppongo che sui bilanci non abbia tutti i rudimenti necessari. Il bilancio di Expo è assolutamente sotto controllo”. Così Sala, rispondendo su quanto affermato dal segretario della Lega Matteo Salvini sul “buco” di “almeno 200 milioni” nei conti di Expo. “Io prima lo racconterò al cda e poi lo renderemo pubblico. Ma il bilancio di Expo è assolutamente sotto controllo. Il bilancio poi, tra parentesi, si chiude a fine anno e non adesso”.