Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Lega, la protesta dei 71 licenziati. Salvini: “Ma la sede non si vende”

Lega, la protesta dei 71 licenziati. Salvini: “Ma la sede non si vende”

Mobilitazione dei dipendenti in via Bellerio, Francesco Bonora della Uil: “Si applichi il contratto di solidarietà”. Il segretario del Carroccio: “Stiamo risparmiando su tutto, ci affidiamo ai volontari”…

La storica sede di via Bellerio? “Non è in vendita, anche perché il mercato immobiliare è quello che è”. Così ha affermato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini al termine di una lunga giornata che lo ha visto affrontare una agguerrita delegazione dei 71 dipendenti del movimento, per i quali sono state avviate nelle scorse settimane le procedure di licenziamento.

“Hanno chiesto il licenziamento di 71 persone su 71 – ha detto il rappresentante sindacale della Uil, Francesco Bonora-. Hanno parlato di 4-5 funzioni preservate per la segreteria di Salvini, l’autista di Bossi e per l’ufficio amministrativo. Siccome Salvini va a dire che difende il lavoro, con i contratti di solidarietà la Lega risparmierebbe la metà dei 3,5 milioni che spende ogni anno in stipendi”. L’impegno della Lega si è concretizzato finora in un referendum sulla legge Fornero. “Con l’azzeramento del finanziamento pubblico ai partiti – ha spiegato Salvini – servono sacrifici per tutti. Stiamo risparmiando su tutto, chiediamo contributi agli eletti e ci affideremo a volontari”. Ma tra i sacrifici preventivati, il segretario ha escluso la vendita dell’immobile di via Bellerio.