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Sospesa la Procreazione Assistita al San Raffaele: scatta il blocco dopo l’impianto di un embrione sbagliato

Provvedimento d’urgenza di Regione e ATS dopo il grave errore nel centro milanese. Avviate le ispezioni del Ministero

Sospesa la Procreazione Assistita al San Raffaele: scatta il blocco dopo l’impianto di un embrione sbagliato

Regione Lombardia e l’ATS di Milano hanno disposto la sospensione cautelativa delle attività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) all’Ospedale San Raffaele di Milano. Il provvedimento d’urgenza è stato adottato in seguito a un gravissimo errore avvenuto nei laboratori del centro: l’impianto di un embrione sbagliato su una donna che si era sottoposta al percorso di fecondazione assistita nella struttura.

Sulla vicenda sono state avviate ispezioni da parte del Ministero della Salute e dei tecnici della sanità regionale. L’obiettivo degli accertamenti è analizzare i registri, la catena di custodia e le procedure di identificazione del materiale genetico, così da capire in quale passaggio si sia verificata la falla nel protocollo di sicurezza e tracciabilità dei campioni biologici.

L’opposizione del PD all’attacco: “Bertolaso riferisca in aula, fare piena luce sui controlli”

Sulla vicenda si sono subito innescate accese reazioni politiche. Il Partito Democratico ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente in Consiglio Regionale indirizzata al presidente Attilio Fontana e all’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

“Ci troviamo di fronte a un fatto drammatico che segna per sempre la vita delle persone coinvolte”, attaccano gli esponenti del PD. “Chiediamo che la Regione faccia piena luce sull’accaduto e che l’assessore Bertolaso riferisca in aula. È indispensabile verificare la trasparenza dei controlli e garantire che la tracciabilità degli embrioni rispetti i più alti standard di sicurezza in tutte le strutture sanitarie della Lombardia”.