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Milano
San Vittore/Abusi sessuali sui carcerati, chiesti sette anni per il cappellano

Chiesti dal sostituto procuratore Laura Barbaini sette anni e quattro mesi di reclusione per don Alberto Barin, il cappellano di San Vittore accusato di 12 casi di violenza sessuale su detenuti ed ex detenuti extracomunitari per reati di microcriminalità. La richiesta è stata avanzata ai giudici della prima corte d’appello davanti ai quali è stata impugnata la sentenza di primo grado da tutte le parti in causa: procura, imputato e parti civili. In primo grado don Barin era stato assolto da otto dei 12 casi di stupro contestati e dall’imputazione di atti osceni in luogo pubblico e condannato 4 anni di reclusione per altri quattro casi di violenza sessuale e per induzione indebita.

Il giudice per l'udienza preliminare Luigi Gargiulo aveva motivato le assoluzioni con l’«inattendibilità delle dichiarazioni rese da alcune persone offese» che «non può essere desunta esclusivamente dalla circostanza che fatti in parte analoghi siano stati denunciati» come «commessi ai danni di più soggetti». Ed ancora, «era fatto notorio che l’imputato avesse una propensione sessuale per le persone dello stesso sesso e, alcuni detenuti, platealmente provocavano l’imputato al fine di suscitare in lui insani impulsi sessuali».

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don alberto barinsan vittorecarcerecappellanoabusi sessuali







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