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Milano

 

di Fabio Massa
 
Eccola, la riforma della sanità. In anteprima su Affaritaliani.it il disegno di legge della normativa forse più importante della Regione Lombardia, quella regola la divisione e l'organizzazione degli ospedali e delle Asl. Ad aver studiato l'iniziativa consigliare è leghista Fabio Rizzi, che la presenterà lunedì nel corso dell'iniziativa "Focus On" insieme a Stefano Carugo, del Pdl, cardiologo ed esperto di sanità. 
Il disegno di legge, che per adesso è ancora una bozza, tuttavia, sta facendo molto discutere. E tra i detrattori (soprattutto in casa Carroccio) lo si chiama già "legge cadavere" per il lungo articolo 20 dedicato proprio all'argomento dell' "utilizzo del cadavere per la ricerca scientifica". Cattiverie a parte, la riforma è davvero radicale e le critiche si incentrano proprio sul fatto che l'obiettivo di base è quello di ridurre ed accorpare un po' tutto, in primis le Asl e le Aziende Ospedaliere. Tutto il contrario di quello che vorrebbero molti leghisti, con i presidi territoriali costituiti in unità molto più ridotte.
 
Ma che cosa succederà, nel concreto? Ci saranno solo 5 Asl. E qui sorgono i primi problemi e i primi mal di pancia. All'articolo 4 si recita: "Sono istituite le seguenti Aziende Socio Sanitarie Locali, di seguito denominate ASL, per ciascuna delle quali è indicata la sede legale, nel Capoluogo di Provincia con maggior numero di abitanti. La ASL di Milano, comprendente il territorio dei Comuni di Milano, Bresso, Cinisello, Cologno, Cormano, Cusano, e Sesto San Giovanni, con sede a Milano. La ASL dell'Insubria, comprendente le Provincie di Varese, Como, Lecco e Sondrio, con sede a Varese. La ASL delle Orobie, comprendente le Provincie di Bergamo e Brescia, con sede a Brescia. La ASL della Brianza e della provicina di Milano, comprendente la Provincia di Monza e della Brianza ed i Comuni della Provincia di Milano non ricompresi nella ASL di Milano di cui al punto A, con sede a Monza. La ASL della Val Padana, comprendente le Provincie di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, con sede a Pavia". Insomma, una sforbiciata che mette insieme anche rivali "storici" come Brescia e Bergamo, e aree vastissime come le provincie del sud della Lombardia. 
 
Ma non è finita, perché è interessante anche l'articolo 5, che invece parla delle aziende ospedaliere. Eccole, quindi, divise per Asl di competenza. Per la Asl di Milano ci sarà l'AO (azienda ospedaliera) Milano Nord che comprenderà il Niguarda e il Sacco; la AO Policlinico e Materno Infantile che comprenderà Policlinico, Buzzi, Mangiagalli, Macedonio Melloni e le strutture poliambulatoriali; la AO San Paolo e Carlo (San Paolo più San Carlo Borromeo); la AO Città della Salute e della ricerca (Istituto Nazionale dei Tumori, Besta, Fatebenefratelli Oftalmico, Gaetano Pini, CTO, Sesto San Giovanni, Bassini di Cinisello). Per la Asl dell'Insubria: AO dei Sette Laghi (Ospedale di Circolo e Macchi di Varese, con annesso Filippo Del Ponte di Varese più Verbano, Luino, Cittiglio e Angera, ospedale di Tradate e di Somma Lombardo); AO Lariana (Sant'Anna di Como, Menaggio, Cantù, Mariano Comense, Saronno, Lecco; Presidio ospedaliero Chiavenna, Sondrio, Morbegno e Sondalo (gestito direttamente dall'ASL Insubria). Poi c'è l'ASL delle Orobie con l'AO di Brescia (Spedali Civili, Gardone Val Trompia, Iseo, Montichiari, Desenzano, Gavarda-Salò); l'AO di Bergamo (Ospedali Riuniti, Seriate, Alzano Lombardo, Trescore, Sarnico, Gazzaniga, San Giovanni Bianco); l'AO di Treviglio-Chiari (Treviglio Caravaggio, Romano di Lombardia, Calcinate, Palazzolo sull'Oglio, Chiari, Rovato, Manerbio, Orzinuovi); il presidio della Valcamonica sarà gestito dall'Asl. 
 
E ancora: l'ASL della Brianza con due aziende ospedaliere, la AO Monza e Martesana (San Gerardo, Vimercate, Carate, Giussano, Seregno, Melegnano, Vizzolo, Gorgonzola, Cassano, Cernusco, Melzo, Vaprio) e la AO del Ticino (Legnano, Busto, Magenta, Cuggiono, Abbiategrasso, Garbagnate, Bollate, Passirana, Rho). Infine, la ASL della Val Padana avrà la AO Pavia Lodi (San Matteo di Pavia, Broni, Vigevano, Casorate, Mortara, Varzi, Voghera, Mede, Lodi, Sant'Angelo, Casalpusterlengo, Codogno) e la ASL Cremona Mantova comprendente Crema, Cremona, Oglio Po, Soresina, Rivolta d'Adda, Mantova, Asola, Pieve di Coriano e Bozzolo.
 
Altre novità del disegno di legge (per adesso non ancora presentato, e quindi bozza) è il Sistema Assicurativo Lombardo: in pratica un "paracadute" per i rischi professionali dei medici in caso di cause legali. "Il Sistema afferisce direttamente alle Direzioni Generali congiunte degli Assessorati alla Salute e alle Politiche Sociali che ne organizzano la gestione 'in house', utilizzando le risorse economiche derivanti dai due terzi del costo totale sostenuto da Regione per le polizze assicurative delle Strutture Socio Sanitarie". 
 
@FabioAMassa 
Tags:
riforma







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