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Regione Lombardia/ Riforma della sanità, Maroni trova la quadra

Risolti i nodi principali. Roberto Maroni presenta venerdì il ‘libro bianco’ che contiene le linee guida della riforma del sistema socio-sanitario lombardo. Ecco l’accordo trovato dopo una lunga trattativa con gli alleati di centrodestra

Risolti i nodi principali. Roberto Maroni presenterà domani il ‘libro bianco’ che contiene le linee guida della riforma del sistema socio-sanitario lombardo. Appuntamento alle 10 nella sala Biagi di Palazzo Lombardia, insieme agli assessori regionali alla Salute, Mario Mantovani, e al Welfare, Maria Cristina Cantu’. In un ultimo vertice – al quale il governatore lombardo e la coordinatrice di Forza Italia hanno partecipato collegati in video-conferenza dalla sede della Regione a Roma – i rappresentanti dei partiti di maggioranza hanno potuto stamane chiedere chiarimenti sul testo (120 pagine) che hanno avuto solo due giorni fa. Da parte di Nuovo centrodestra, ma per la verita’ anche da Forza Italia, si e’ insistito molto sull’importanza del mantenimento della liberta’ di scelta della cura (tra strutture pubbliche e private) espressa al punto 4 del libro bianco, quello sul sistema sanitario. Fermo restando l’obiettivo centrale della riforma ovvero la maggiore integrazione tra i due sistemi, sanitario e welfare, rimarrebbero alcuni nodi irrisolti, come da chi fare dipendere i controlli e alcune perplessita’ sulle nuove aziende integrate per la salute (Ais). Il nodo ‘superassessorato’ che doveva, nei desiderata di Maroni, accorpare Salute e Welfare e’ stato sciolto, invece – viene riferito – con una battuta iniziale da parte del governatore. Il testo l’hanno fatto i due assessori che rimarranno assessori, avrebbe detto il governatore. L’ipotesi del superassessorato e’ comunque rimasta, come ipotesi – si sottolinea – nell’introduzione scritta da Maroni. Domani parte col confronto con le parti sociali, poi le linee dovranno essere tradotte in una proposta di legge (probabilmente in autunno) che Maroni vorrebbe il Consiglio approvasse entro fine anno.