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Sant’Eustorgio, parroco Don Giorgio: “Salviamo il campanile, sta per crollare”

Il campanile ha 700 anni e necessita di lavori di ripristino per un 1 milione di euro. Il Comune interverrà, ma resta una somma importante

Sant’Eustorgio, parroco Don Giorgio: “Salviamo il campanile, sta per crollare”
San’Eustorgio Epifania
Sant’Eustorgio, parroco Don Giorgio: “Salviamo il campanile, sta per crollare”
Sant’Eustorgio, parroco Don Giorgio: “Salviamo il campanile, sta per crollare”
Sant’Eustorgio, parroco Don Giorgio: “Salviamo il campanile, sta per crollare”

Sant’Eustorgio, parroco Don Giorgio: “Salviamo il campanile, sta per crollare”

Don Giorgio parroco di sant’Eustorgio, lancia un appello su Affari per salvare il campanile della Basilica: “ rischia di crollare, è vecchio di 700 anni, occorrerebbero lavori per l’ammontare di un milione di euro per consolidarlo. Il Comune ci ha assicurato  che ci darà una mano, ma occorrono sempre un bel po’ di soldini. E  io ho un sogno: che il campanile , secondo in altezza dopo il Duomo, resti sempre al suo posto, con la sua  stella in cima”. Siamo andati alla tradizionale sfilata della Epifania: un corteo  che ricorda i Re Magi , e che  parte ogni anno dalle colonne di san Lorenzo (un tempo con la presenza degli animali dei circhi)  e  che approda  infine sul sagrato della Basilica, per omaggiare un Presepe. Scortati oggi dai volontari dell’ordine di san Lazzaro di Gerusalemme (cappa nera con croce  verde) ecco zampognari e pifferai  pavesi e bergamaschi (a band  si chiama) sbandieratori di Asti  e popolo in costume, con  dame e cavalieri e infine i tradizionali Re Magi portatori di  doni, cin la coda di  centurioni romani. Cori e presepe vivente sul sagrato, folklore , tradizione,  devozione popolare, radici. “ Oggi occorre sognare” ci dice don Giorgio. Il corteo sfila tra due ali di folla nella via della  movida selvaggia e dello shopping compulsivo  della moda street e dello sballo. Selfie a volontà per famiglie con passeggini, suoni di pifferi e sapori di sagra di una volta. Resiste il Ticinese, applausi per i Re Magi persiani che da piazza sant’Eustorgio inneggiano  alla pace. Andate in pace, dice don Giorgio, poi la benedizione rituale, e l’incitazione del  parroco: “ occorre ricominciare a sognare” .